Trasparenza sui bilanci di Expo 2015, ma anche l’endorsement arrivato da Denis Verdini. A una settimana dalle primarie del centrosinistra per il sindaco di Milano, si infiamma il confronto tra i candidati, che questa mattina si sono sfidati nel confronto organizzato da Radio Popolare. Sia Francesca Balzani sia Pierfrancesco Majorino hanno scelto il tema dei conti dell’esposizione universale per attaccare Giuseppe Sala, ex commissario unico di Expo 2015.

“Abbiamo consegnato i dati del preconsuntivo che sono stati verificati dagli organi competenti tra cui la Corte dei conti – ha spiegato Sala al dibattito andato in scena all’auditorium Demetrio Stratos – chi si intende di bilanci sa che ci sono dei tempi tecnici e che si chiudono a marzo, aprile. Chiedere oggi il bilancio è come chiedere di andare sulla luna, una richiesta surreale“. Una spiegazione che non ha convinto la vicesindaco e assessore al Bilancio:”Ci sono anche dei tempi sostanziali per presentare i bilanci – ha attaccato – e quando ti proponi agli elettori devi essere trasparente, quindi io l’avrei presentato prima di candidarmi il bilancio”. Ancora più diretto il responsabile delle Politiche sociali del Comune: “Caccia il bilancio”.

Sala ha sempre sostenuto che il bilancio sarà positivo. In realtà dal preconsuntivo risulta che il patrimonio netto nel 2015 è diminuito di 32,6 milioni di euro, passando dai 46,8 milioni del 2014 ai 14,2. Ma il rosso potrebbe essere anche più elevato, perché ai conteggi devono essere ancora aggiunti gli eventuali versamenti dei soci (governo, comune di Milano, provincia, regione Lombardia e Camera di commercio), iscritti in una riserva per contributi in conto capitale. Al dibattito di Radio Popolare Sala ha voluto chiudere la questione provando a ricordare che la manifestazione, aldilà dei conti, è stata un successo: “Ha portato lavoro, impatto positivo sulla città, credibilità di Milano nel mondo. Prendetevela con me ma lasciate fuori Expo da questo dibattito”.

La Balzani ha poi attaccato l’avversario anche sul piano politico facendo riferimento a questioni nazionali: “C’è chi ha il voto di Denis Verdini e chi ha quello di Giuliano Pisapia“. L’assessore al bilancio pochi giorni fa ha ricevuto l’endorsement del sindaco uscente. Dall’altra parte il leader di Ala, al centro delle polemiche per il sostegno esterno al governo Renzi, ha dichiarato di preferire Sala anche al probabile candidato del centrodestra Alessandro Sallusti.

Immediata la replica dell’ex commissario di Expo: “Queste sono battute elettorali che non aiutano. Io non ho mai sentito Denis Verdini in vita mia e tra di noi credo servirebbe più correttezza. Dobbiamo andare avanti nelle nostre differenze – ha concluso Sala – e le benedizioni non hanno senso perché ognuno deve andare avanti con le sue forze”. Aldilà dell’endorsement di Verdini la sua appartenenza politica è uno dei temi più dibattuti in queste settimane: secondo i sostenitori degli altri candidati, Sala infatti non è abbastanza di sinistra. Un’accusa sempre rimandata al mittente dal diretto interessato: “Io ho creato tanti posti di lavoro, una cosa sicuramente di sinistra, io sono di una sinistra progressista“.