C’è stata premeditazione nelle aggressioni ai danni di donne durante la notte di San Silvestro a Colonia e Amburgo. Ad affermarlo è il presidente dell’Ufficio federale tedesco di indagini anticrimine, Holger Münch. In un’intervista all’emittente regionale Rbb, il responsabile del Bundeskriminalamt (Bka) ha detto che gli attacchi sono stati predisposti attraverso i social network e precisato che “non si tratta di criminalità organizzata”, sottolineando che dietro gli attacchi “non ci sia nessun tipo di gruppo strutturato”.

QUESTIONARIO E DENUNCE - La polizia federale tedesca ha inviato un questionario alla polizia dei Land per raccogliere informazioni sulle violenze del 31 dicembre 2015. L’intento è quello di risalire a come, dove e in che misura agiscono i responsabili delle aggressioni e avere una panoramica generale della situazione, dal momento che si tratta di un “nuovo fenomeno”. Secondo i dati diffusi dalla polizia di Colonia, dopo i fatti di Capodanno sono state registrate 553 denunce,  cifra salita oggi a 563 secondo quanto riferito dal procuratore Ulrich Bremer. Quasi la metà delle quali per aggressioni sessuali. Al momento la polizia ha identificato 23 sospettati e valuta il legame con reati compiuti la notte di San Silvestro nei pressi della stazione centrale, dove si sono raccolti circa mille uomini, che hanno molestato, derubato e aggredito donne. Ad Amburgo sono avvenute aggressioni molto simili secondo la polizia locale, che ha ricevuto 153 denunce.

INASPRIMENTO SU LEGGI DIRITTO D’ASILO ED ESPULSIONI – Intanto è stato trovato un accordo a Berlino per l’inasprimento delle leggi sul diritto d’asilo, intesa annunciata in un comunicato congiunto del ministro dell’Interno Thomas de Maiziere (Cdu) e della Giustizia Heiko Maas (socialdemocratico). Chi ha commesso “atti criminali ne pagherà le conseguenze”. Nel caso di crimini che comportano pene di almeno un anno di carcere gli stranieri potranno essere espulsi dalla Germania, ha sottolineato de Maiziere.

DISORDINI A LIPSIA - Sono state arrestate dalla polizia di Lipsia 211 persone dopo gli scontri di ieri tra neonazisti e forze dell’ordine e le devastazioni a diversi negozi compiute da gruppi di hooligan legati alle tifoserie di due squadre locali. Nella cittadina tedesca i manifestanti di estrema destra hanno marciato contestando le politiche di accoglienza dei migranti, in particolare provenienti dalla Siria, volute dalla cancelliera Angela Merkel. Secondo i rapporti della polizia circa 250 persone con il volto coperto hanno attaccato diversi negozi nel quartiere di Connewitz, lanciando pietre contro le vetrine, incendiano auto, cassonetti e accendendo fumogeni. Per le forze dell’ordine erano presenti anche esponenti del gruppo di estrema destra Legida, espressione locale del più noto movimento xenofobo anti-Islam Pegida.