L’abitazione e l’ufficio del sindaco di Quarto, Rosa Capuozzo (M5s), dalle 9 alle 17 dell’11 gennaio sono state perquisite dai carabinieri su ordine della Procura antimafia di Napoli. Gli inquirenti, coordinati dal pm Henry John Woodcock, hanno cercato elementi che confermino la tentata estorsione dell’ex consigliere dei Cinque Stelle Giovanni De Robbio, ritenuto vicino a famiglie affiliate alla camorra. Un atto a tutela del sindaco: la Capuozzo non è indagata e l’ipotesi del pm è che abbia subito i comportamenti del suo ex consigliere (espulso dal M5s). Certo, resta l’atteggiamento tenuto dal sindaco. In un’intercettazione pubblicata da ilfatto.it, per esempio, emerge che la Capuozzo era consapevole del presunto ricatto di De Robbio, tanto da piangere al telefono: “Io non posso finire in galera per colpa di altri”. In un’altra conferma: “Loro mi vogliono controllare”. E poi aggiunge: “De Robbio scalcia e ricatta ma non ottiene niente”.

Mentre il presidente dell’Autorità anticorruzione Raffaele Cantone spiega che sull’appalto per le fogne il Comune si è mosso regolarmente, resta comunque il nodo politico. La conferenza dei capigruppo nel pomeriggio ha confermato (tutti a favore e un solo voto contrario) la fiducia nella Capuozzo e le ha chiesto di continuare il suo mandato. Domenica 10 gennaio, infatti, il M5s ha chiesto ufficialmente al suo sindaco di dimettersi. A quasi 24 ore dall’annuncio, il primo cittadino ancora non ha deciso cosa fare: intorno alle 18 ha lasciato il Comune dribblando i cronisti, mentre il suo avvocato ha garantito “non lascerà”. La notte scorsa Capuozzo e i suoi hanno fatto una riunione a casa di un consigliere ma non sono arrivati a una conclusione. In ogni caso, se non ci sarà il passo indietro la grillina sarà espulsa dal Movimento 5 Stelle.

Il sindaco viene definito “stravolto” per la pressione mediatica nonché del Movimento. A Quarto i grillini parlano di strumentalizzazione mediatica e difendono la Capuozzo. A livello nazionale invece parlamentari e portavoce (tranne Pizzarotti e due senatori campani) chiedono che il sindaco faccia un passo indietro per il bene del M5S. “Apprendiamo con grande piacere e gioia le dichiarazioni di Raffaele Cantone”, ha commentato l’assessore agli Affari legali Donatella Alessi, “delle quali eravamo certi. Questo dimostra ancora di più che sul Comune di Quarto si è scatenata solo una bufera mediatica. Il sindaco più volte è andata dal prefetto di Napoli per chiedere se era possibile commissariare l’Ati perché a noi quello che interessa sono i cittadini”. A difendere la Capuozzo anche il vicesindaco Andrea Perotti che ora auspica un incontro con il leader M5s: “Grillo non ha scaricato il sindaco, le ha consigliato di dare le dimissioni ma sicuramente ne parlerà con lei direttamente. Penso che Grillo sarà con noi a combattere questa battaglia, noi di sicuro non siamo attaccati alla poltrona”.