Lorenzo Andraghetti, candidato come sfidante di Massimo Bugani alle primarie M5S per il sindaco di Bologna, è stato espulso dal Movimento 5 Stelle. Ad annunciarlo è stato lui stesso con una nota pubblicata su Facebook: “Bugani ha dato l’ordine, Casaleggio ha eseguito. Mi è arrivata la mail: sono stato espulso”. Lo staff accusa l’aspirante candidato, si legge nella mail, di aver boicottato la lista ufficiale, di aver sostenuto iniziative contrarie al Movimento (ad esempio partecipando ad un convegno del gruppo di ex parlamentari grillini Alternativa Libera) e di aver danneggiato l’immagine del M5S. Critiche che l’interessato definisce “false”: “Non capisco”, dice, “perché Casaleggio possa andare a parlare a Cernobbio dai nemici della finanza, o il deputato Fantinati possa andare al meeting di Comunion e liberazione, o il sindaco Pizzarotti alla scuola di politica dei giovani del Pd; mentre ci sono problemi se un cittadino senza incarichi partecipa ad un incontro politico”.

Solo il 9 dicembre scorso il vicepresidente grillino della Camera Luigi Di Maio aveva riaperto i giochi a Bologna e dichiarato, direttamente dal salotto di “Porta a Porta“, che c’era tempo fino al 20 dicembre per presentare liste alternative a quella del fedelissimo Bugani: Andraghetti, il primo a chiedere le primarie dopo che il blog di Grillo aveva già incoronato il suo candidato, il 15 dicembre aveva annunciato di aver pronti i 26 nomi necessari per partecipare. L’attivista espulso è stato collaboratore dei parlamentari emiliani M5S Giulia Sarti e Paolo Bernini, consigliere di quartiere a Bologna per sei mesi (incarico lasciato per motivi di studio). Nel 2011 aveva tentato di partecipare alla selezione per candidarsi in Parlamento, ma il suo nome era stato tolto dallo staff proprio per la sua rinuncia al posto di consigliere anni prima. Poi nel 2013 si era candidato alle Europee senza riuscire a passare le primarie interne.

La mail dello staff che motiva l’espulsione – Lo staff di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio ha proceduto inviando una mail privata ad Andraghetti, accusandolo di aver portato avanti azioni contrarie alle norme del Movimento. “Lei”, si legge nel testo, “ha violato in modo grave e sostanziale l’obbligo di non promuovere, aderire o fiancheggiare pubblicamente associazioni o gruppi aventi oggetto o finalità in contrasto con quelli del M5S, nonché l’obbligo di non promuovere pubblicamente iniziative politiche al di fuori del blog e in contrasto con le regole, in aperta contrapposizione con l’azione politica del Movimento e della lista civica che aveva già ottenuto la certificazione per la partecipazione alle prossime comunali di Bologna, e tentando addirittura di boicottarne l’azione in contrasto con le regole”.

A questo proposito lo staff cita un episodio che già nei giorni scorsi era stato contestato al candidato alle primarie: “Tali violazioni”, continua la mail, “risultano commesse con particolare riferimento alla sua partecipazione come relatore alla riunione fondativa di ‘Alternativa Libera’, gruppo che risulta radunare persone già espulse, e che si pone in aperta contrapposizione con il M5S”. Per queste ragioni, scrive lo staff, Andraghetti non può più fare parte del Movimento e di conseguenza partecipare alle primarie: “Le suddette violazioni, ciascuna delle quali costituisce di per sé motivo autonomo di espulsione, sono peraltro aggravate in relazione al notevole clamore suscitato dai predetti comportamenti, e ai danni all’immagine del M5S che ne sono derivati o che ne potrebbero derivare. Per questi motivi viene sospeso con effetto immediato”.

La replica: “Anche Casaleggio è andato a Cernobbio o Pizzarotti alla scuola del Pd” – Andraghetti, come specificato nella mail, ha dieci giorni per rispondere per iscritto alle accuse mosse dallo staff ed eventualmente replicare. L’ex collaboratore parlamentare intanto si difende: “Rivendico la libertà di esprimere il mio pensiero”, dice, “sia in relazione a realtà politiche differenti dal M5S (che per regolamento non impedisce di partecipare come liberi cittadini a riunioni politiche di alcun genere) che al M5S stesso”. L’attivista espulso rivendica inoltre di aver scoperto alcune irregolarità nella lista del candidato Bugani: “Ho denunciato la presenza di due persone non candidabili per regolamento: Landi e Pattacini. Il secondo oltre ad essersi già candidato con Idv (contro i 5 stelle) nel 2009, è stato anche sospeso dall’ordine dei giornalisti per lo scandalo interviste a pagamento”.

In merito ad Alternativa libera invece replica: “Non ero un ‘relatore’ ma ho fatto un intervento. Non era ‘la fondazione’ di AL ma era un evento “verso la Costituente”. E non era un incontro politico, ma una riunione di varie realtà civiche. E’ falso quanto mi viene contestato”. E a sua discolpa, Andraghetti cita altri episodi secondo lui simili che avrebbero coinvolto eletti e non del Movimento: “Non capisco perché Casaleggio possa andare a parlare a Cernobbio dai nemici della finanza; Fantinati possa andare a parlare al meeting di CL, Pizzarotti alla scuola di politica dei giovani del Pd; e ci siano problemi se un cittadino senza ruoli politici partecipa ad un incontro politico. Che queste siano scuse è evidente. Anche perché il famigerato congresso di AL è di febbraio, e mi viene contestato solo ora”.