“Discuteremo in Aula, voteremo e poi vedremo chi ha la maggioranza”. Il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi ha risposto così in Transatlantico a chi le chiedeva un commento sulla mozione di sfiducia contro di lei presentata dal Movimento 5 Stelle. La rappresentante dell’esecutivo è accusata di essere in conflitto di interessi con il decreto Salva banche perché il padre nel 2014 è stato vicepresidente di Banca Etruria.

Nel corso del weekend la Boschi è intervenuta alla Leopolda, ma, nonostante le polemiche, ha sempre evitato i commenti sull’argomento. Il presidente del Consiglio e segretario Pd Matteo Renzi dal palco l’ha difesa a metà, ovvero senza mai pronunciare il suo nome: “Non abbiamo scheletri nell’armadio, siamo persone perbene”, ha detto. A chiedere direttamente le dimissioni del ministro Boschi è stato lo scrittore Roberto Saviano, mentre la minoranza del partito l’ha difesa: “Considerazioni esagerate”, ha commentato l’ex segretario Pierluigi Bersani.

I grillini intanto chiedono alla presidente della Camera che venga calendarizzata la mozione di sfiducia: “Quello che ci aspettiamo”, ha detto il deputato M5S Davide Crippa, “è che la presidente Boldrini convochi con urgenza una capigruppo per decidere quando l’Aula dovrà discutere il provvedimento. Abbiamo deciso di chiedere questo intervento per il coinvolgimento personale e familiare nelle vicende della Banca popolare Etruria e Lazio nonché in relazione ai recenti provvedimenti che hanno interessato l’istituto di credito”.