Strage di massa o attacco terroristico. Non ci sono ancora certezze su quanto accaduto in California, a San Bernardino, a circa 100 chilometri da Los Angeles, dove tre uomini armati e mascherati sarebbero entrati in un centro per disabili, l’Inland Regional Center, aprendo il fuoco e lasciando a terra morti e feriti, prima di fuggire a bordo di un Suv di colore scuro. Il capo della polizia ha detto che ci sono”almeno 14 vittime e almeno 14 feriti”, ma “non sappiamo se ci sono dei bambini tra le vittime”. “A quanto ci risulta – ha spiegato il portavoce ai giornalisti – non hanno preso nessun ostaggio. Portavano armi pesanti, ma non sappiamo precisamente quali. Sono entrati nell’edificio con la precisa intenzione di fare ciò che hanno fatto. Non abbiamo ancora trovato nessuna delle armi usate”. Per l’Fbi è ancora incerto “se si tratti di un atto terroristico“.

In tutta l’area – che è stata evacuata e dove si trova anche un campo da golf – è scattata la caccia all’uomo. Mentre all’interno del centro colpito, che comprende tre edifici, è stato rinvenuto un pacco sospetto che è stato fatto brillare dagli artificieri. Non è ancora chiaro se si tratti di un ordigno disinnescato. Al momento dell’irruzione dei killer sembra che nei locali dell’Inland Regional Center si stesse svolgendo una conferenza.

 

“E’ stato un attacco in stile militare“, hanno affermato alcune fonti investigative. Alcuni testimoni riferiscono che i tre hanno aperto il fuoco all’interno del centro senza proferire parola. “Un uomo armato è entrato nel centro e ha iniziato a sparare – ha raccontato una testimone che è riuscita a fuggire  – ho visto corpi a terra”. La donna – ha riferito il marito a un’emittente locale – si è salvata perché si è chiusa a chiave dentro l’ufficio.

L’Inland Regional Center è una delle 21 strutture dello Stato della California che si occupa di curare persone con disabilità, secondo quanto riferito da Nancy Lungren, portavoce del California Department of Developmental Services. La Cnn ha mostrato le immagini dell’evacuazione di diverse persone dallo stabile con le mani alzate. La polizia ha fatto evacuare anche gli edifici nelle vicinanze. Il presidente Barack Obama, ha fatto sapere la Casa Bianca, è stato informato sulla vicenda: “Sembra che oramai abbiamo accettato questo tipo di incidenti. Ma questa non può diventare la normalità – si è sfogato sulla Cbs il capo della Casa Bianca – dobbiamo prendere delle misure bipartisan per garantite la sicurezza agli americani e rendere le sparatorie di massa rare invece che normali. Il Congresso deve fare di più per prevenire la violenza delle armi da fuoco”. Hillary Clinton ha scritto su Twitter: “Mi rifiuto di accettare tutto ciò come normale. Dobbiamo agire adesse per fermare la violenza con le armi”.

Un pacco sospetto rinvenuto in un edificio vicino al luogo della sparatoria è stato fatto brillare. Gli artificieri hanno usato un robot per far esplodere il pacco. Il nuovo episodio di violenza arriva a meno di una settimana dal folle gesto di un uomo bianco in Colorado che in una clinica abortista ha ucciso tre persone, tra cui un poliziotto.

La sparatoria di San Bernardino è stata la seconda della giornata negli Usa, la terza da Colorado Springs della scorsa settimana e finora la 355esima dall’inizio di gennaio. Le cifre sono state rese note dal Washington Post sulla base di calcoli fatti da siti che tengono il conto di eventi criminosi in cui quattro o più persone sono rimaste uccise o ferite, killer compreso. Prima di San Bernardino, una persona era morta e tre sono rimaste ferite a Savannah in Georgia. Secondo Reddit, la scia di sangue quest’anno avrebbe superato già il 2014 e il 2013.