Le ultime due notti mi hanno sfinito. Ho preso una dose eccessiva. Non c’è altro modo per ottenere rispetto. Non sono a casa ma in un hotel, da qualche parte in Irlanda, sotto falso nome. Se non stessi postando questo, i miei figli e la mia famiglia neanche se ne accorgerebbero, potrei essere morta da settimane e non lo saprebbero. Una donna può sopportare fino a un certo punto”. E poi ancora: “Mi considerata feccia, invisibile. Finalmente vi sbarazzerete di me”.

Un vero terrore ha pervaso i milioni di fan di Sinead O’Connor, la grande e controversa cantante irlandese autrice di uno dei brani più popolari degli ultimi decenni, “‘Nothing Compares 2U'”. Con un lungo e accorato post di addio su Facebook (dove conta 580 mila followers) ha annunciato, infatti, il suo imminente suicidio. E subito dopo è scomparsa veramente per lunghe e interminabili ore. Il suo messaggio ha immediatamente scatenato il panico e l’s.o.s collettivo: i centralini delle forze dell’ordine sono andati in tilt e in migliaia hanno cercato di rendersi utili per salvarla nella vita reale. Alla fine è giunta la lieta novella: “Sinead è al sicuro, è sotto cura medica e sta bene” ha tranquillizzato tutti la polizia.

Nel post Facebook di un giorno fa l’artista 48enne dal passato travagliato, con problemi psichici e famosa, oltre che per la sua cifra artistica, anche per le innumerevoli provocazioni e uscite spiazzanti, ha puntato il dito sulla sua famiglia, rea di “crudeltà terribile” nei suoi confronti (da tempo Sinead sta portando avanti una disperata battaglia legale contro due suoi ex mariti, che le vieterebbero di vedere i figli più piccoli). No, questa volta non voleva provocare nessuno né destare alcuno scandalo, Sinead, come fece per esempio nel ’92 quando strappò in diretta al “Saturday Night Live” una foto di papa Giovanni Paolo II, in segno di sfida al sottaciuto dilagare della pedofilia nella chiesa americana. Stavolta l’ex cantante rasata a zero, e dalla voce angelica, ha provato davvero a uscire per sempre dalle scene dell’esistenza. Usando il palcoscenico del nostro tempo: Facebook. A ottobre la O’Connor aveva affidato sempre al social di Mark Zuckerberg la notizia cha avrebbe dovuto sottoporsi a una isterectomia. Non è la prima volta che tenta il suicidio: nel 2007 aveva rivelato, ospite di Oprah Winfrey, di averci già provato nel giorno del suo 33esimo compleanno.