Tentavano di lasciare l’Italia con due passaporti falsi, uno norvegese e uno francese, e raggiungere Malta. Per questo il 18 novembre la polizia ha arrestato due siriani all’aeroporto di Ciampino. La notizia è stata diffusa solo il 20 novembre. Uno dei due uomini (di 18 e 19 anni) aveva fatto richiesta d’asilo in Austria. Ad attirare l’attenzione degli agenti sono stati i documenti di quest’ultimo che riportavano scritte in lingue diverse, tra cui appunto l’austriaco. Solo ieri, all’aeroporto Orio al Serio di Bergamo, altri due siriani erano stati fermati per lo stesso motivo. Anche loro stavano tentando di raggiungere Malta.  Sui loro cellulari sono state trovate foto di guerra e dell’Isis.

Gli inquirenti sospettano che i quattro abbiano usato gli stessi canali per lasciare l’Italia illegalmente: un’organizzazione che offre documenti falsi in cambio di denaro o promesse di collaborazioni in attività criminali. L’arresto dei quattro siriani è stato possibile grazie all’incremento delle misure di sicurezza negli aeroporti anche dei viaggiatori provenienti dall’area Schengen a seguito dell’innalzamento dell’allerta nazionale al livello 2.

A rafforzare l’ipotesi di un collegamento tra la strage di Parigi e l’Italia ci sono anche le parole di Giancarlo Capaldo,  titolare dell’inchiesta italiana per strage sui fatti di Parigi e titolare dell’inchiesta che la scorsa settimana ha portato all’arresto di 17 presunti jihadisti in diverse città italiane: “Abbiamo il riscontro del passaggio in Italia di qualche soggetto legato alla strage di Parigi ma non di attività di questi soggetti in Italia. Quando l’indagine su Parigi sarà approfondita, sarà più facile capire se in Italia c’è qualcosa di parallelo a quanto emerso a Parigi”.

Per tutta la giornata di venerdì si sono susseguite più segnalazioni di oggetti sospetti abbandonati: a Milano vicino a piazza Duomo e a Roma in piazza Ostiense, ma entrambi gli allarmi sono rientrati. Intanto il Bari calcio ha invitato tutti suoi tifosi a non scoppiare petardi durante la sfida contro il Livorno per non creare inutili allarmismi agli altri spettatori.