Alla vigilia aveva annunciato che si sarebbe limitato a gestire, ma anche in questa occasione Lewis Hamilton ha bluffato. Al primo match point a disposizione infatti il pilota britannico si è laureato campione del mondo per la terza volta in carriera, la seconda consecutiva. Lo ha fatto ad Austin, nel Gran Premio degli Stati Uniti, al termine di un weekend anomalo condizionato dal maltempo che si è abbattuto sul Texas, che ha costretto gli organizzatori ad abolire la seconda sessione di prove libere e a posticipare le qualifiche a questa mattina. Con la pista bagnata e i team che sono riusciti a provare poco o niente, a beneficiarne è stato lo spettacolo, in uno dei Gran Premi più spettacolari ed equilibrati dell’anno.

Ancora una volta però a uscire vittorioso è stato il fuoriclasse della Mercedes, capace di battere per l’ennesima volta in stagione il compagno di squadra in un epilogo che ‘fotografa’ bene l’andamento dell’intera annata. Rosberg, ritrovatosi al comando a una decina di giri dal termine dopo una serie di sorpassi su Verstappen e Vettel, ha commesso nel finale una piccola sbavatura che ha permesso al rivale per il mondiale di superarlo in scioltezza e di involarsi verso la bandiera scacchi per festeggiare la decima vittoria stagionale e, soprattutto, il titolo mondiale. Che Hamilton non si sarebbe limitato a un ruolo di spettatore non pagante lo si era capito già alla partenza. Il pilota della Mercedes ha infatti affiancato subito Rosberg con un ottimo spunto per poi allargare la traiettoria facendo andare fuori pista il tedesco, superato anche dalle Red Bull di Kvyat e Ricciardo.

Buono anche lo spunto della Ferrari al via, con Vettel e Raikkonen (penalizzati di dieci posizioni in griglia) subito in lotta dietro ai migliori. La pista bagnata fa volare nelle prime battute le Red Bull. Ricciardo in particolare prima passa Kvyat, poi si permette il lusso di superare in pista lo stesso Hamilton e di portarsi al comando nel corso del 15° giro. Piano piano però il tracciato comincia ad asciugarsi e i valori in campo tornano quelli visti in campionato. Rosberg torna così al comando scavalcando Ricciardo, mentre dietro Hamilton fa lo stesso con Kvyat.

Dietro prosegue la rimonta a distanza di Vettel, che si avvicina sempre più ai quattro di testa. Termina invece poco prima di metà gara la corsa di Raikkonen, che commette un errore e finisce lungo nella ghiaia per poi picchiare il musetto contro le barriere. Il finlandese si ritirerà qualche giro dopo. L’ingresso della safety car nel corso del 28° giro per rimuovere la Sauber di Ericsson sembra favorire Vettel, unico a fermarsi tra i piloti di testa. Il tedesco con le gomme fresche si sbarazza subito delle Red Bull e comincia la sua rincorsa alle Mercedes. L’incidente occorso poco dopo alla Red Bull di Kvyat permette però a Rosberg di fermarsi.

Hamilton tuttavia rimane in pista e, dopo la sua sosta, si ritroverà proprio dietro il tedesco. Nel frattempo Vettel, anch’egli fermatosi per montare le mescole soft, si sbarazza di Verstappen (autore di una bellissima gara) e si conferma nuovamente al terzo posto. Rosberg sembra involato verso la vittoria che costringerebbe Hamilton a rinviare la festa ma a pochi giri dal termine un errore inspiegabile da parte del tedesco favorisce il pilota inglese, che ringrazia sentitamente e si conferma campione bissando il trionfo dell’anno scorso con ben tre gare ancora da disputare. Una superiorità schiacciante.

“Non riesco a trovare le parole per esprimere quello che provo. Non ce l’avrei fatta senza questo team che mi ha sostenuto negli ultimi tre anni – ha ammesso sul podio Hamilton, premiato da Elton John – E’ incredibile, devo ringraziare tutta la folla per esser stata con noi sotto la pioggia, spero di aver offerto un bello spettacolo per tutti”. Di umore opposto ovviamente Nico Rosberg, il ritratto dell’amarezza. “Sono molto deluso – si è limitato a dire il pilota della Mercedes Non so quello che sia accaduto”. Sebastian Vettel invece rinvia l’appuntamento alla lotta per il titolo al 2016. “Congratulazioni a Hamilton. Ha fatto un ottimo lavoro tutto l’anno, ma noi ci stiamo avvicinando – ha sottolineato il pilota della Ferrari – Speriamo per l’anno prossimo”. Chissà che non sia proprio lui il rivale, tanto invocato dal fresco campione del mondo nelle scorse settimane, che cercherà di evitare il tris della coppia Hamilton/Mercedes nella prossima stagione.