L’Albero della vita, Palazzo Italia e Padiglione Zero saranno “congelati” dopo la chiusura di Expo 2015 e riaperti in primavera. Mentre ancora sono poche le informazioni sul destino dell’area dopo che la manifestazione sarà terminata, è stato il commissario dell’Esposizione universale ad annunciare le intenzioni sulla seconda vita di alcuni dei simboli dell’evento. “L’Albero della Vita rimarrà qui”, ha detto in conferenza stampa. “E’ molto più complesso smontarlo e rimontarlo da un’altra parte. L’idea non tiene. Inoltre è una tecnologia molto delicata e l’idea di spostarlo è molto ardita. Nei mesi di cantiere e di smantellamento del sito espositivo staremo attenti a tenerlo attivo e a fare manutenzione”. L’Esposizione universale chiuderà il 31 ottobre, come da regolamento, ma Sala ha annunciato che si lavorerà nei prossimi mesi per una eventuale riapertura al pubblico tra aprile e maggio 2016. “Troveremo il modo di farli vivere”, ha assicurato.

“L’Albero della vita lo chiedono all’estero”, ha detto Marco Balich, ideatore della struttura e direttore artistico di Padiglione Italia. “Si è chiuso un accordo che prevede la commercializzazione del know-how, della tecnologia alla base dell’Albero in grado di inscenare giochi di luci e acqua. A richiederlo, Paesi del Golfo persico, Cina e uno dei Paesi ‘stan'”. Il direttore artistico ha poi aggiunto che a essere richiesto è l’intero ‘pacchetto’ tecnologico e saranno riprodotte non delle copie, ma appunto l’impianto tecnico: “Non saranno gemelli, l’originale resta qui”. Balich ha anche illustrato alcuni numeri: “Due terzi delle persone che hanno visitato l’Expo sono passate dall’Albero, 250mila sono stati gli hashtag Instagram, 1,8mln le foto su Facebook. Ha superato anche l’hashtag ‘albero di Natale””.