Scontri tra manifestanti e forze dell’ordine a Roma durante una manifestazione del movimento per la casa in solidarietà con gli occupanti dello stabile ex Telecom di Bologna, sgomberati in mattinata. Momenti di tensione ci sono stati quando i manifestanti hanno bloccato il traffico a Porta Pia, vicino al ministero delle Infrastrutture. Le forze dell’ordine hanno usato anche gli idranti per sciogliere il sit in usando gli idranti. Il getto di un idrante ha anche abbattuto un semaforo. Da parte dei manifestanti un lancio di oggetti e urla come “assassini”. Due manifestanti sono rimaste ferite. Le due donne sono state soccorse dal 118 e trasportate al vicino Policlinico Umberto I, una con una sospetta frattura alla gamba e l’altra con trauma cranico.

I partecipanti al presidio sono stati identificati “ai fini della denuncia e della contestazione della sanzione amministrativa di 2.500 euro collegata al blocco stradale” dice la questura in una nota. Il gruppo di manifestanti, circa 200, secondo la polizia “ha dato vita ad una manifestazione estemporanea”, e tra loro figuravano “personaggi con precedenti specifici per il reato contro l’ordine pubblico”. “Dopo aver tentato invano di far desistere i manifestanti” e “considerato che nel frattempo avevano determinato la paralisi del traffico dell’intera area, le forze di polizia sono dovute intervenire con l’utilizzo del mezzo idrante per disperdere i facinorosi ed evitare contatti diretti”.

A Bologna le forze dell’ordine hanno sgomberato l’ex sede Telecom di via Fioravanti, immobile occupato da dicembre 2014 da un’ottantina di famiglie senza casa (circa 200 persone), con una decina di blindati per eseguire il sequestro preventivo della “maxi-occupazione”, esecutivo da marzo con una decisione del tribunale del Riesame che aveva accolto il ricorso della Procura. Alcune decine di occupanti sono anche saliti sul tetto del palazzo, che si trova vicino alla sede degli uffici comunali: tra questi anche alcuni bambini. Mentre da una parte le forze dell’ordine hanno agito forti di una pronuncia della magistratura, sta ora esplodendo la polemica politica, perché l’assessore al Sociale del Comune di Bologna Amelia Frascaroli si era detta contraria allo sgombero e ora Sel, a livello nazionale, chiede al ministro dell’Interno la rimozione del prefetto e del questore del capoluogo emiliano.