Era un drone russo il velivolo abbattuto dalla Turchia al confine con la Siria per aver violato lo spazio aereo di Ankara. Lo riferisce la Cnn, che cita fonti americane. Secondo un comunicato delle Forze Armate turche, il velivolo è stato colpito in base alle regole di ingaggio dell’esercito dopo che gli erano stati dati tre avvertimenti di uscire dai cieli turchi. L’episodio è avvenuto intorno alle 12:30 locali (le 11:30 in Italia) nei pressi del villaggio di Deliosman, nella provincia sudorientale di Kilis.

Nei giorni scorsi la Turchia aveva denunciato la violazione del suo spazio aereo da parte di velivoli russi. Il 5 ottobre, ad esempio, un jet di Mosca di ritorno da un bombardamento in Siria era entrato per otto chilometri nel confine turco violando lo spazio aereo. Fonti del Cremlino avevano subito fatto sapere che si era trattato di “un errore di navigazione”, ma il livello di preoccupazione sugli interventi militari nella zona continua ad aumentare. “Le azioni russe non contribuiscono alla sicurezza ed alla stabilità della regione”, aveva avvertito il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg esortando Mosca “a rispettare pienamente lo spazio aereo dell’Alleanza e ad evitare un’escalation della tensione con la Nato“.