Il tetto ai pagamenti in contante, fissato nel 2011 a mille euro con l’obiettivo di contrastare il riciclaggio e l’evasione, sarà triplicato “portandolo a 3mila euro”. Ad annunciare ufficialmente l’intervento, che sarà inserito nella legge di Stabilità attesa in consiglio dei ministri giovedì, è stato Matteo Renzi, parlando a Rtl 102.5. “Proporremo al Parlamento di riportare i livelli del contante alla media europea, al livello francese”, ha detto il premier. “E’ un modo per aiutare i consumi” e dire “basta al terrore”, sapendo che quei soldi “sono comunque tracciati”, ha sostenuto Renzi, senza spiegare però in che modo cambiare metodo di pagamento incentiverà a spendere. Quanto alla tracciabilità, il presidente del Consiglio già in passato si era detto favorevole a una revisione al rialzo del tetto di 1000 euro una volta che fosse stata avviata la fatturazione elettronica, grazie alla quale appunto tutte le transazioni “lasciano traccia”. La fatturazione è entrata in vigore lo scorso marzo, ma solo per la pubblica amministrazione.

Dura la reazione dell’ex segretario Pd Pier Luigi Bersani, secondo cui questa scelta favorisce “i consumi in nero, il riciclaggio, l’evasione e la corruzione, come è stato certificato da tutte delle agenzie, a cominciare dall’Agenzia delle entrate“. “Anch’io sono favorevole ad arrivare alla media europea nell’uso del contante”, ha continuato l’ex premier, “quando saremo alla media europea nell’uso del contante, nell’evasione, nel nero, nella corruzione. Non possiamo prendere la stessa medicina di chi non ha la malattia. Noi abbiamo una malattia molto seria e si richiederebbero medicine molto serie”. Quanto al fatto che l’innalzamento possa aumentare i consumi, “chi ha da spendere 3mila euro per un acquisto ha sicuramente una carta di credito”, ha chiosato.

Il tetto alzato da Berlusconi. Monti lo ridusse a 1000 euro – Il limite oggi in vigore è stato introdotto dal governo di Mario Monti con il decreto Salva Italia, nel 2011. In precedenza si potevano pagare in contanti fino a 12.500 euro, soglia che il governo Prodi nel 2008 ha ridotto a 5mila euro ma che è stata rialzata al livello precedente con la manovra d’estate del quarto governo Berlusconi, ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Lo stesso esecutivo, con la finanziaria del 2010, ha poi rivisto al ribasso il tetto portandolo a 5mila euro. Nel 2011 nuovo taglio, a 2.500. Poi la scure di Monti, che ha però fatto salvi gli acquisti dei turisti extra Ue: russi, giapponesi e cinesi continuano a poter comprare in contanti spendendo fino a 15mila euro. Per quanto riguarda il resto d’Europa, 11 Paesi tra cui Germania e Olanda non hanno alcuna limitazione all’uso del contante. Grecia, Spagna e Belgio prevedono invece tetti che variano dai 1.500 ai 3mila euro. Il Portogallo ha da tempo un limite di 1000 euro come l’Italia mentre Parigi, che Renzi ha preso come termine di paragone, l’ha abbassato a quel livello dall’1 settembre di quest’anno.

Esulta Ncd. Mentre per Sel è “un aiuto agli evasori” – Sul tema dell’innalzamento del limite erano state presentate e approvate alla Camera cinque mozioni, di cui una del Pd e altre promosse da Ncd, Forza Italia, Scelta civica e gruppo misto. Negli ultimi giorni è stato però il ministro dell’Interno e leader dell’Ncd Angelino Alfano a spingere in questa direzione: lunedì, dopo una riunione a Palazzo Chigi, ha detto che “in uno Stato democratico e liberale, se vuoi favorire la moneta elettronica, agisci diminuendo la tassa sulla carta di credito e non vietando l’uso del contante”. Non a caso la portavoce dell’Ncd, Valentina Castaldini, ha subito commentato che il via libera di Renzi “conferma il peso di Ncd e di Area Popolare nelle scelte del governo” e “dimostra che siamo in un governo di larghe intese che porta avanti politiche di centrodestra, con buona pace di chi, invece, si è ormai appiattito su posizioni estremiste e lepeniste”. Esulta pure Area popolare, secondo cui l’innalzamento “incentiverà i consumi e favorirà la ripresa soprattutto per i nuclei familiari”. Sul fronte opposto Sel, che aveva presentato una mozione per ridurre il limite al contante a 499 euro, sostiene che “rischia di essere un aiuto agli evasori”. “Renzi dice che vuole riportare i livelli del contante alla media europea, al livello francese”, nota Arturo Scotto. “Peccato che in Europa l’economia legale è più forte di quella illegale. Per dirla in due parole la regola non sono i soldi in nero”.

L’idea piace agli albergatori. Associazioni consumatori divise – Soddisfatti Federturismo Confindustria, l’Associazione italiana Confindustria Alberghi, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi e Unimpresa. Divise invece le associazioni dei consumatori: Federconsumatori e Adusbef definiscono l’ipotesi di triplicare il tetto “del tutto immotivata e fuori luogo” e si chiedono “a chi possa realmente essere utile un’operazione simile”. Oltre alla “importantissima lotta all’evasione, fenomeno che nel nostro Paese ha raggiunto la spropositata misura di circa 181 miliardi di euro”, il limite “aveva un rilevante beneficio anche dal punto di vista della sicurezza“, sottolineano. Al contrario il Codacons è “pienamente favorevole” a quella che interpreta come una “doverosa semplificazione in favore di tutti i cittadini, che non avrà alcuna conseguenza sul fronte dell’evasione fiscale, perché quella vera e contro la quale occorre mettere in atto efficaci misure di contrasto riguarda grandi cifre, e non certo soglie fino a 3000 euro”.