Alessandro Di Battista scrive sui social dopo il malore a Cuba: “Ce la metterò tutta per tornare presto”
Risponde sui social a Ilaria Loquenzi, nello staff della comunicazione M5S quando lui era deputato. Gli ricorda la stima che ha per lui, e tutte le cose fatte insieme. Un messaggio a cui risponde direttamente: “Ce la metterò tutta per tornare presto”. Sono le prime parole di Alessandro Di Battista dopo il malore che l’ha colpito mentre si trovava a Cuba per fare alcuni reportage per il Fatto Quotidiano e per Tv Loft, dal titolo La polvere del mondo. “Non mollare e torna per favore… a rivedere le stelle”, gli ha scritto Loquenzi. Alla replica dell’ex deputato sono seguiti ancora altri messaggi di vicinanza.
Nella giornata del 29 agosto, l’ex parlamentare è arrivato all’ospedale ‘Hermanos Ameijeiras’ de L’Avana, dove è stato trasferito da Santa Clara per essere sottoposto a ulteriori accertamenti. Ha parlato con il personale sanitario. Il trasferimento a L’Avana è stato disposto dai medici per consentirgli di effettuare esami più approfonditi, tra cui una Tac con contrasto. Si trovava sull’isola dal 22 agosto: fino a venerdì pomeriggio aveva scambiato messaggi con familiari e amici, compresi ex colleghi del Movimento. Ma qualcosa non andava già da un po’, raccontano. Di Battista aveva forti e persistenti mal di testa. Li aveva attribuiti alla stanchezza: valutazione in fondo normale, visti i suoi continui viaggi per l’Italia per gli spettacoli e l’attività politica, come fondatore dell’associazione Schierarsi. Secondo indiscrezioni, l’ex parlamentare avrebbe avuto disturbi anche durante il viaggio verso Cuba. La certezza è che è arrivato nell’isola e che le emicranie sono continuate. Di Battista si sentiva sempre più stanco e “rallentato”.
Venerdì era andato da L’Avana a Santa Clara per vedere il mausoleo di Che Guevara, l’eroe della rivoluzione. Alle 22, ora italiana – a Cuba il fuso è di sei ore indietro – l’ex parlamentare ha pubblicato su Facebook un post su Gaza: “Lo Stato terrorista di Israele continua a bombardare contemporaneamente Palestina, Libano e Siria”. Poi attorno alle 2 del mattino ha condiviso su Instagram una storia in cui rilancia un video pubblicato da Salah Ostaz, giornalista e fotoreporter palestinese attivo nella Striscia di Gaza. Ma i sintomi nel frattempo sono continuati. Al punto che un amico italiano che lavora a Cuba e la sorella dall’Italia gli hanno consigliato di farsi visitare. Ed è stato proprio il medico a dirgli di andare in ospedale. Lì i primi esami, e il ricovero.