Locandina Convegno 7 ottobre 2015E’ un convegno che merita attenzione quello che si svolgerà mercoledì 7 ottobre a Milano all’Urban Center (Galleria Vittorio Emanuele, 11/12 – dalle 13 alle 17) e che parlerà della tutela dei minori nelle famiglie dove ci sono maltrattamenti e violenze. Il convegno è stato promosso dall’associazione Federico nel Cuore fondata da Antonella Penati, la mamma di Federico Barakat, ucciso  dal padre a soli otto anni, durante un incontro protetto nella sede dell’Ausl di San Donato Milanese. Mesi fa ho scritto insieme ad altre blogger, della  morte annunciata di   un bambino che doveva essere protetto dalle istituzioni. Un fatto grave per il quale vennero rinviati a giudizio due assistenti sociali e un educatore. Tutti assolti dalla Cassazione lo scorso mese di gennaio.

Antonella Penati oggi è impegnata su due fronti: il primo è il ricorso alla Corte di Strasburgo (ne parlerà lei stessa al convegno) perché si chiariscano quali debbano essere, in Italia, le responsabilità delle istituzioni per tutelare i bambini oggetto di minacce da parte di un genitore. Il secondo è mantenere alta l’attenzione sui protocolli e le procedure da seguire nei casi di violenza familiare quando ci sono dei bambini ostaggio di situazioni a rischio. Il caso di Federico Barakat deve far riflettere tutti gli operatori del servizio sociale, magistrati, forze dell’ordine, educatori perché si prenda coscienza del fatto che Federico non è stato ucciso per una fatalità ed evitare che in futuro altri bambini o bambine siano esposti allo stesso rischio.

Io ci sarò come relatrice e porterò l’esperienza dei centri anti-violenza parlando delle connessioni che esistono tra femminicidio e filicidio  e delle lacune che devono essere colmate affinché le istituzioni rispondano adeguatamente al problema della violenza contro le donne proteggendo anche i loro figli.

Interverranno gli avvocati Federico Sinicato e Bruno Nascimbene che hanno fatto il ricorso alla Corte di Strasburgo, ed esperti in tema di diritti dei minori. Sarà presente la giornalista Cristina Obber in qualità di moderatrice.