Il mondo FQ

Che cosa ha fatto il 5 novembre del 1957? Hitchcock interroga Truffaut

NON C'È DI CHE - Gossip faceti per non pensare ad AfD
Che cosa ha fatto il 5 novembre del 1957? Hitchcock interroga Truffaut
Icona dei commenti Commenti

Da più di un secolo i periodici Usa intrattengono i lettori con rubriche divertenti di aneddoti sui vip: li inventano agenzie che forniscono materiali ai columnist di gossip faceti. Nel caso sentiste il bisogno di ritrovare un po’ di buonumore con aneddoti gustosi redatti alla maniera americana, dopo la vittoria di AfD in Sassonia e prima di quella fra dieci giorni in Meclemburgo, eccovi serviti.

Il giorno che l’Italia di Mussolini adottò gli argomenti antisemiti della Germania di Hitler, il professor Vito Volterra, come al solito, si recò all’università per la lezione. “Vai adagio”, disse al suo autista, una raccomandazione che gli faceva ogni mattina. “Ma sì”, replicò seccato quello, che fino al giorno prima gli aveva sempre risposto: “Sì, professore”.

“Fin da ragazzo”, disse Alfred Hitchcock a François Truffaut durante la celebre intervista, “ho avuto paura dell’errore giudiziario come altri hanno paura di essere sepolti vivi. Conservo tutti i documenti relativi alle mie decisioni finanziarie e legali. Finora non mi sono serviti perché non mi è mai toccato nulla di spiacevole, ma se mi succederà qualcosa, i miei documenti assumeranno un valore enorme. Lei in che anno è nato?” Truffaut: “Nel 1932”. “Benissimo. Che cosa ha fatto il 5 novembre del 1957?” “Non lo so”. “Lo so io. Lei ha ucciso la signorina Adrienne Mathieu”. “Mai conosciuta.” “Lo dimostri. Dimostri che non l’ha conosciuta, racconti come ha impiegato la giornata, provi che la signorina che era in piedi accanto a lei sulla piattaforma della metro non era la Mathieu, e fornisca la prova che alle 18 e15 lei era nell’impossibilità di ucciderla”. “E se un infortunio simile capitasse a lei, Alfred?” “Prenderei la mia agenda del 1957. Ecco qua. 5 novembre. Era un martedì. Ore 18 e 15. Ero sul set a girare un episodio della mia serie tv. La protagonista era Barbara Bel Geddes. ‘Allegato 778’, ho scritto. Prendiamo la busta 778 nel mio archivio. Ecco qua. Vediamo cosa c’è dentro. Guardi: foto scattate sul set quel giorno, dove mostro la prima pagina del New York Times del 5 novembre 1957, e il diario di lavorazione di quella giornata, con l’indicazione del teatro di posa, del giorno di lavorazione, l’ora d’inizio delle riprese, la durata della pausa pranzo, e l’ora di chiusura”. “E lei crede che queste foto e i diari di lavorazione abbiano un valore?” “Certamente. In tribunale vince sempre la parte che fornisce al giudice i materiali più adatti a costruire una verità. Non solo: questa mia documentazione è preziosa perché, oltre a informare i giudici, dà a me stesso la conferma della mia innocenza”. “E in quella piccola busta verde cosa c’è?” “La foto dove uccido la signorina Adrienne Mathieu”.

A Parigi si discuteva un processo per ingiurie. Fernandel aveva detto a un’impiegata la parola vache: letteralmente vacca, ma in senso figurato stronza. In tribunale Fernandel domandò al presidente: “E’ un’offesa dire vache a una signora?” “Non posso anticipare il giudizio, ma per conto mio è un’offesa.” “E dire signora a una vacca è un’offesa?” “Non mi pare” rispose il presidente. Allora Fernandel si rivolse cerimoniosamente alla signora che lo aveva denunciato e, con un inchino, le disse: “Signora!”

Guerra del 15-18. Poco prima della disfatta di Caporetto, il generale Cadorna ispeziona una trincea in incognito. Vuole sapere cosa succede nel campo nemico e chiede a una vedetta: “Di là cosa c’è?” E il soldato: “Degli altri coglioni”.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione