A volte ritornano. O almeno ci provano. Anche se a sentirli è già cosa fatta. L’onorevole Ilona Staller, l’indimenticata Cicciolina (foto sopra) è pronta a tornare fra i banchi del Parlamento. Addirittura nelle file di un “grande partito di opposizione” e pure con un ruolo di vertice. Per questo lavora da tempo, con frequenti incursioni a Montecitorio: due solo negli ultimi cinque giorni, con una sosta rilassante persino nella mensa dei dipendenti. Nella quale, con addosso un vistoso giubbino rosa shocking, non è passata certo inosservata tra commessi, assistenti e parlamentari.

A ilfattoquotidiano.it l’onorevole Cicciolina conferma la sua prossima ridiscesa in campo: “Tutto vero, ma ora sono dal parrucchiere, parlate con il mio avvocato”. Presto fatto. Il professionista in questione è Luca Di Carlo, storico legale dell’ex pornodiva ungherese. Che sui progetti “politici” della sua assistita è prodigo di dettagli. Non si tratterà innanzitutto di una riedizione del Partito dell’Amore, il movimento che la Staller fondò insieme alla collega Moana Pozzi e al suo pigmalione Riccardo Schicchi nel 1992 senza però riuscire ad eleggere nemmeno un deputato o un senatore. E nemmeno, ci mancherebbe,  di un ritorno nel Partito Radicale, che sette anni prima l’aveva portata in Parlamento, prima attrice del cinema hard fra gli scranni della Camera nella storia della Repubblica (prese ventimila preferenze, seconda solo al leader Marco Pannella).

“Questa estate sono stato contattato da un partito per avere informazioni riguardo la disponibilità di Ilona di tornare a fare attivamente politica – dice il legale –. Ci siamo presi una settimana di tempo, poi abbiamo accettato”. Non un partito qualsiasi, però, ma uno “ben rappresentato” in Parlamento”, rivela. Lo slogan c’è già e suona più o meno così: “La pornografia è più pulita della politica perché è capace di mettersi a nudo”. Ma non solo. “Chi ha pensato ad una cosa del genere ha fatto bene: si tratta di una nuova rivoluzione politica e sociale”, afferma l’avvocato, che seguirà la Staller in questa sua nuova avventura. Anche perché “ci troviamo di fronte ad una politica ingessata”, per non parlare del fatto che questo è “il terzo governo non eletto: una situazione anomala”. Un refrain già sentito…

Le presenze alla Camera della Staller però non si fermano qui. Da qualche tempo l’onorevole Cicciolina combatte una battaglia per riavere la quota del vitalizio da circa 1.800 euro netti al mese, che riscuote (come tutti i suoi ex colleghi) per i 5 anni trascorsi a Montecitorio, pignorata a seguito di un procedimento connesso alla controversia legale con il suo ex marito, l’artista americano Jeff Koons. L’avvocato Di Carlo afferma di essere riuscito a far estinguere il procedimento, tanto che Cicciolina avrebbe chiesto la restituzione della quota di vitalizio  “diffidando” gli organi competenti di Montecitorio.

Twitter: @GiorgioVelardi