Gennaro Migliore alla fine ha fatto la cosa giusta. Il presidente della commissione parlamentare di inchiesta sui migranti ieri ha concordato con l’Ufficio di presidenza la riconvocazione di Giuseppe Castiglione. Il sottosegretario era stato reticente nella sua prolissa audizione del 24 giugno sul punto chiave: il nome del terzo partecipante a un pranzo del 2011 con Odevaine. La mancata risposta a una domanda della M5S Colonnese era diventata molto imbarazzante dopo la pubblicazione del verbale dell’interrogatorio di Luca Odevaine dell’11 luglio. Il Fatto ha pubblicato martedì scorso sul sito i due verbali integrali rilevando le difformità e le reticenze con un commento dal titolo: “Castiglione ha mentito, Migliore lo convochi”.

Ieri proprio la parlamentare M5S Vega Colonnese ha chiesto all’Ufficio di presidenza di riconvocare Castiglione e Mario Morcone, il capo dipartimento immigrazione del ministero dell’Interno, dopo gli articoli del Fatto sul Cara di Mineo. Migliore ha replicato: “Va bene ma sentiamo anche l’ex ministro Roberto Maroni”, per una sorta di par condicio delle audizioni. Il presidente così facendo ha tutelato la dignità della sua commissione e non era affatto scontato. Castiglione aveva evitato di svelare alla Commissione di inchiesta il commensale del pranzo con Odevaine come aveva fatto per sei mesi con i cronisti. Odevaine ha spiegato che il terzo misterioso era Salvo Calì, presidente del Consorzio Sisifo, la coop rossa capofila dell’Associazione Temporanea di Imprese vincitrice della gara del 2011 per il centro di Mineo. Castiglione – secondo lo stesso Odevaine – gli disse che Sisifo era il migliore e lui capì che doveva vincere. Non solo: Odevaine ha raccontato ai pm un altro incontro a tre al bar Ciampini, più recente, con Castiglione e Salvatore Menolascina, il capo della Cascina, capofila dell’Ati che ha vinto la gara nel 2014 con Sisifo. L’audizione promette scintille e ora manca solo la data.

da il Fatto Quotidiano del 18 settembre 2015