General Motors ha patteggiato una multa da 900 milioni di dollari ammettendo di aver fornito informazioni fuorvianti a governo e consumatori sulla sicurezza dei suoi veicoli. L’accusa nei confronti dell’azienda è di non aver ritirato dal mercato vetture con un difetto nel meccanismo di accensione che impediva una corretta apertura degli airbag e avrebbe così causato almeno 124 morti. L’amministratore delegato Mary Barra si è di nuovo “scusato” con chi è stato danneggiato. La Barra nel frattempo ha adottato alcune misure interne per rafforzare le pratiche per la sicurezza dei consumatori, nominando un nuovo responsabile e licenziando 15 dirigenti. L’azienda deve affrontare più di 200 cause civili per l’interruttore di accensione e per altri richiami a partire dal 2014.

Il patteggiamento e gli oneri connessi sono nero su bianco nei documenti depositati in un tribunale federale di Manhattan. La casa automobilistica ha ammesso di non aver comunicato un difetto di sicurezza potenzialmente letale. Nell’ambito dell’accordo, inoltre, General Motors accetta di assumere per almeno tre anni un supervisore indipendente per le sue pratiche di sicurezza. I 900 milioni di dollari saranno trattati come sanzione ai fini fiscali. L’onere è inferiore a quanto recentemente pagato da Toyota per un caso simile.