Tempi duri per Mario Balotelli. L’attaccante italiano, dopo non esser stato convocato nella tournée in Australia e Malesia da Brendan Rodgers, tecnico del Liverpool, ha vinto la classifica pubblicata dal Telegraph sui calciatori più sopravvalutati di tutti i tempi. “Rimane un mistero come per l’attaccante siano stati spesi tra i vari trasferimenti 59 milioni di sterline. – denuncia il quotidiano inglese – All’Inter, Manchester City, Milan e ora il Liverpool, Balotelli ha fatto più notizia per le sue buffonate fuori dal campo che per le sue performance su di esso”. Non è un premio di cui andrà fiero, nè sarà utile per Mino Raiola, il suo procuratore, che sta cercando di trovare al bomber una nuova sistemazione. Si tratta di un piazzamento che colpisce per gli altri calciatori ritenuti erroneamente decisivi secondo la testata britannica. Tra i nomi inseriti nella top 20 dei campioni sovrastimati: Zlatan Ibrahimovic (quarto), Wesley Sneijder (ottavo) e gli inglesi Wilshere, Gerrard e Rooney. E tra i venti c’è anche il bomber colombiano ex Parma, Faustino Asprilla.

Ma a destare clamore è l’inserimento di Roberto Baggio (dodisesimo). Del Divin Codino, che ha guidato l’Italia dopo dodici anni alla finale dei Mondiali di Usa 1994 con cinque reti, si ricorda solo il rigore fallito nella finale col Brasile: “E’ spesso scomparso in partite importanti. La sua incapacità di vincere un grande torneo con gli azzurri è una leggera macchia sul suo quaderno internazionale”. Completano il palmares del numero 10 italiano: il Pallone d’oro e il Fifa world player vinti nel 1993, due scudetti con Juventus e Milan e la coppa Uefa 1994-1995 conquistata coi bianconeri. Inoltre, secondo un sondaggio, fatto nel 2009, sul sito ufficiale della Fifa Roberto Baggio è risultato quarto, dietro a Diego Armando Maradona, Pelé ed Eusébio, nella classifica del miglior calciatore del mondo.

Più comprensibile il podio. Al secondo posto c’è Robinho, che non ha impressionato in Gran Bretagna sebbene il Manchester City avesse pagato al Real Madrid 32,5 milioni (nuovo record per il calcio inglese all’epoca), e che dopo una prima annata positiva nella Milano rossonera con 14 gol in campionato, è stato poi ceduto in prestito al Santos. Terzo Radamel Falcao che dopo una carriera di successi al Porto non è riuscito a riprendersi dall’infortunio che gli è costato il Mondiale in Brasile lo scorso anno. Il passaggio ai Reds dal Monaco non è stato felice: “Si è esibito così male al Manchester United in questa stagione che rischia di essere rispedito a Monaco. Con solo quattro gol in 22 presenze con la squadra di Louis van Gaal, Falcao sembra essere un giocatore in declino”, scrive il Telegraph.