Era una regia trazzera, un sentiero tracciato dagli agricoltori due secoli fa ed elevato a dignità statale tra i Borbone e i Savoia: adesso dovrebbe accorciare i tempi di percorrenza tra Palermo e Catania. È stata inaugurata  la bretella che passa da Caltavuturo, piccolo Paese in provincia di Palermo, che serve a bypassare l’interruzione dell’Autostrada 19, la via principale che collegava le due principali città dell’isoladivisa in due dopo il crollo del viadotto Himera. La strada è stata finanziata con poco più di 300mila euro, denaro proveniente dagli stipendi versati dai 14 deputati regionali del Movimento 5 Stelle, che hanno presenziato al taglio del nastro della nuova strada, guidati dal vicepresidente della Camera Luigi Di Maio

“A un mese dall’avvio dei lavori, l’opera, finanziata con i soldi che mensilmente restituiscono i deputati, è quindi una realtà e farà tirare un grandissimo sospiro di sollievo alle decine di migliaia di automobilisti che con enorme fatica sono costretti ad inerpicarsi sulle montagne di Polizzi per passare dalla Sicilia orientale a quelle occidentale e viceversa”, dicono i pentastellati.

“Il tratto – spiegano i pentastellati – è lungo circa un chilometro e largo cinque metri e mette in comunicazione la strada statale 643 con la strada provinciale 24, che a loro volta immettono agli svincoli di Scillato e Tremonzelli: è stata realizzato in calcestruzzo, con canali di gronda e guardrail ed un impianto semaforico posto a ridosso della trazzera, dove la circolazione avverrà a senso unico alternato”.

Sulla strada, ribattezzata via dell’Onestà, sono stati esposti dei cartelli che vietano il transito al governatore Rosario Crocetta. Dopo il crollo del ponte sull’autostrada per raggiungere Catania da Palermo bisognava in pratica arrampicarsi sulle Madonie, imboccando la statale 626, e attraversare Polizzi Generosa, il piccolo centro dal quale partirono i genitori del regista Martin Scorsese. Una deviazione che allunga di quasi un’ora i tempi di percorrenza per coprire i 200 chilometri che separano le due città siciliane. La strada dei pentastellati, invece, dovrebbe accorciare quei tempi di almeno mezz’ora.

L’apertura della nuova scorciatoia, però, è stata aspramente criticata dall’assessore siciliano alle Infrastrutture Giovanni Pizzo.  “Se uno piuttosto che prendere l’ascensore si butta dal balcone arriva prima. È una metafora ma rende l’idea: La trazzera è per i trattori, non per le macchine. Per me è molto pericolosa, il primo automobilista che avrà un incidente serio non chiederà i danni ai grillini, ma al comune di Caltavuturo”, ha attaccato l’assessore.

“Certo – replicano i deputati del M5S- ci saranno delle limitazioni, come il limite di velocità a 20 chilometri orari e l’inibizione alla circolazione ai mezzi pesanti, superiori alla tre tonnellate e mezzo. Da qui a dire che potranno circolare solo trattori e mezzi agricoli, come ha voluto far credere qualcuno, ce ne corre. Questa strada è nettamente più agevole e meno pericolosa di quella per Polizzi, che attualmente percorre chi si sposta da Palermo verso Catania e viceversa. Non è certo la soluzione definitiva al problema dell’autostrada, questo ci teniamo a sottolinearlo, ma sarà certamente una valvola di sfogo, considerato che consentirà agli automobilisti di risparmiare chilometri e tempi di percorrenza”.

“Quanto ci metterà il governo Renzi per mettere a posto il viadotto crollato? Gli lanciamo una sfida. faccia meglio di noi, ci meravigli e rimetta a posto il viadotto”, ha detto Di Maio. Dovrebbero partire nel mese di agosto i lavori per ripristinare il viadotto Himera sull’autostrada A 19. “I lavori devono partire nel più breve tempo possibile” aveva detto il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, arrivato in Sicilia subito dopo il crollo del viadotto, quattro mesi dopo la situazione è assolutamente invariata.