Dal pit-stop fallimentare di Montecarlo, quando dai box lo chiamarono per un inutile e inspiegabile cambio gomme che lo fece retrocedere al terzo posto, al pit-stop vincente di Silverstone, quando Lewis Hamilton decide di anticipare gli ordini di scuderia della Mercedes e ordina un cambio gomme improvviso che lo fa volare verso la vittoria. Ma nel GP d’Inghilterra c’è stato un altro pit-stop – fasullo – destinato a fare discutere e, forse, a portare punti di penalizzazione alla scuderia. O almeno così dovrebbe essere, stando al regolamento. Il fatto succede a inizio gara, precisamente al quattordicesimo giro, dopo che la partenza bruciante di Massa e il successivo sorpasso di Bottas su Hamilton dopo l’uscita della safety car portano a una situazione inimmaginabile in pista: Williams davanti e Mercedes che deve inseguire. E’ qui che i meccanici della Mercedes inscenano il loro teatrino, escono sulla pit lane per fingere un cambio gomme e convincere le Williams a fare altrettanto. Ma la scuderia britannica non abbocca all’amo, e le tute verdi della Mercedes rientrano come se nulla fosse.

Poi la gara ha comunque sorriso alla scuderia tedesca con l’ennesima doppietta Hamilton-Rosberg. E le Williams, complici anche i ritardi ai box e la decisione di non permettere all’inizio il sorpasso di Bottas su Massa, sono rimaste fuori dal podio, con l’ex ferrarista quarto dietro Vettel e il compagno di squadra mestamente quinto. A fine gara il direttore corse della Mercedes ci ha scherzato su. “Ci abbiamo provato – ha detto Toto Wolff -, sapevamo che le Williams hanno difficoltà nell’usura delle gomme e che portarli a fare una sosta anticipata avrebbe complicato i loro piani di gara. Alla fine è stato divertente e abbiamo fatto anche noi un po’ di spettacolo”. Nel paddock poi è nata la leggenda anche di un sms inviato da Susie Wolff, test driver delle Williams e moglie del boss Mercedes, al marito dal tono: “Avete provato a fregarci ma ve l’abbiamo fatta”. Tutto bene e tante risate in famiglia, quindi. Ma è stato regolare il finto pit-stop messo in scena dalla Mercedes? Probabilmente no.

Il regolamento della Formula Uno non è mai chiarissimo, la sua caratteristica principale è quella di essere interpretato in maniera elastica e ogni volta diversa, a seconda delle convenienze. Eppure l’articolo 23.11 dice: “Al personale di squadra è permesso essere nella pit lane solo nell’immediatezza di un intervento sulla macchina, e deve abbandonare la posizione non appena il lavoro è terminato”. In buona sostanza sembrerebbe dire che no, anche solo per una questione di sicurezza, il balletto delle tute nere della Mercedes non è stato regolare per nulla. Abbastanza per una penalizzazione? Probabilmente sì. Soprattutto alla luce delle ammissioni nel dopogara di Toto Wolff che ha detto chiaro e tondo che non sono usciti e rientrati dopo aver cambiato idea, ma che hanno voluto trarre in inganno i rivali. E’ però molto difficile che si intervenga adesso, dopo che i commissari di gara hanno convalidato l’ordine di arrivo senza nemmeno investigare l’incidente. E Hamilton e la Mercedes possono continuare a macinare record.

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