Un’operazione per colpire “il business model” dei trafficanti di esseri umani “che beneficiano delle miseria dei migranti“. Federica Mogherini, l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune, annuncia così l’approvazione della missione navale “Eunavfor Med, che ha ricevuto il via libera dei ministri degli Esteri dell’Unione Europea riuniti a Lussemburgo. L’obiettivo, si legge in una nota del Consiglio, è di “identificare, catturare e neutralizzare le imbarcazioni e di rendere disponibili gli strumenti usati o sospettati di essere usati” dagli scafisti.  Ma per la Guardia Costiera questa operazione non cambierà nulla: “La nostra regola d’ingaggio – spiega l’ufficiale Gianluca D’Agostino, Capitano di Fregata ma soprattutto dirigente della sala operativa che coordina le operazioni di salvataggio nel Mediterraneo – rimane quella di salvare la vita umana in mare”.

“L’Ue – ha commentato Mogherini – non ha mai preso così seriamente il tema dell’immigrazione come sta facendo adesso. Con questa operazione, colpiamo il business model di quelli che beneficiano della miseria dei migranti. Ma questa è solo parte di una strategia più ampia, che comprende la cooperazione con i nostri partner in Africa, in particolare nella regione del Sahel, ed il lavoro con l’Organizzazione internazionale per le migrazioni e l’Unhcr”. Come Ue, ha proseguito la Mogherini, “siamo determinati a contribuire a salvare vite, a smantellare le reti dei trafficanti di essere umani e ad affrontare la cause profonde della migrazione”.

La strategia comprende anche “azioni esterne”. Un punto sottolineato anche dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, che ricorda l’urgenza di un “impegno alla solidarietà vincolante sulla rilocazione dei migranti. Perché la solidarietà non può essere un optional, deve essere un impegno per l’Ue“. E proprio la distribuzione dei profughi, sulla quale insiste anche Matteo Renzi, è un tema che continua a dividere l’Europa. Sulla condivisione dell’emergenza, è intervenuto a favore del presidente del Consiglio il Financial Times, che ha chiesto al governo britannico “di non tirarsi indietro accettando una quota giusta” di profughi.

“Nei prossimi giorni” navi e aerei della missione navale EuNavFor si schiereranno nelle acque internazionali davanti alla Libia per la prima fase “dedicata alla raccolta di informazioni” per colpire nelle fasi successive la rete dei trafficanti. “Dalla prima settimana di luglio” la missione sarà “operativa“, ma la “piena operatività” è attesa “entro il prossimo Consiglio Esteri” del 20 luglio. Lo indicano fonti militari europee specificando che la missione si avvarrà della partnership della missione anti-terrorismo della Nato.