Venerdì scorso avrebbe dovuto cantare di fronte a migliaia di persone a Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo. E invece Stromae, il talento belga arrivato al successo grazie a canzoni come Papatouai, Tous les mêmes e Formidable, non solo ha dovuto annullare l’evento congolese, ma anche altri nove concerti in giro per il mondo, fino al 2 agosto.

La causa dell’inaspettato forfait sarebbe nientemeno che di salute: il cantante avrebbe reagito male a un vaccino sperimentale contro la malaria, a cui si era sottoposto proprio in previsione del tour africano, partito a metà maggio. I produttori hanno diffuso un comunicato, nel quale si spiega che Stromae soffrirebbe “seri effetti collaterali di un trattamento di profilassi preventiva anti-malaria”. Secondo la radio Europe 1, Stromae non sarebbe nemmeno in grado di telefonare. Fin qui le notizie ufficiali, anche se qualcuno Oltralpe parla addirittura di “depressione nervosa” all’idea di visitare il Ruanda, dove il padre del cantante è morto durante il genocidio nel 1994. Secondo altri, proprio la tappa a Kigali avrebbe causato minacce ai suoi familiari. Solo voci senza alcuna conferma.

Quel che è certo è che non si terranno i concerti previsti in Senegal, Congo, Ruanda, Italia (Roma e Padova), Portogallo, Svizzera, Spagna, Canada e Stati Uniti. E la preoccupazione per lo stato di salute di Stromae è destinata a crescere, almeno fino a quando lo stesso artista belga non apparirà pubblicamente per rassicurare i suoi tanti fan.