Un altro processo in arrivo per gli ex vertici del Banco emiliano romagnolo. Il Gup Gianluca Petragnani Gelosi ha infatti rinviato a giudizio cinque persone al termine dell’udienza preliminare di uno dei filoni di inchiesta della Procura di Bologna su Ber banca, istituto commissariato nel 2009 e poi rilevato da Intesa San Paolo quando stava per fallire. Tra questi, l’ex presidente dell’istituto Alberto Maffei Alberti, l’ex dg Paolo Lelli e l’ex presidente del collegio sindacale Paolo Valli. A loro sono contestati a vario titolo dai Pm Antonello Gustapane e Antonella Scandellari i reati di false comunicazioni sociali, aggiotaggio, falso in scrittura privata e in prospetto informativo e alla Consob e truffa aggravata. Persone offese, oltre a azionisti, 25 dei quali sono parte civile, anche Consob, Bankitalia, Nicoletta Mantovani e la figlia avuta con Luciano Pavarotti.

A processo andranno anche due sindaci, Cosimo Sasso, Franco Stupazzini, mentre non luogo a procedere perché il fatto non costituisce reato è stato pronunciato per Roberto Belletti, dipendente commerciale di Ber; tra gli imputati c’era anche Piero Gros, rappresentante di Intesa, al quale era contestata la responsabilità amministrativa come legale rappresentante di Ber Banca nei primi mesi del 2009, con riferimento alle false comunicazioni sociali e all’aggiotaggio, per essere stati commessi i fatti nell’interesse e vantaggio della stessa Ber. E’ stato l’unico abbreviato ed è stata dichiarata la prescrizione. Maffei Alberti e Lelli sono accusati tra l’altro di aver truffato ex soci, nei confronti dei quali la dirigenza in sostanza occultò i rilievi mossi dall’ispezione di Bankitalia, fece acquistare azioni e sottoscrivere aumenti di capitale. Inoltre, nei prospetti informativi richiesti per un aumento di capitale deliberato dall’assemblea dei soci il 24 aprile 2008, venivano fornite false informazioni e nascosti dati e notizie.