A tre giorni dalle elezioni che lo hanno portato alla guida del Comune parmense di Fontevivo, è stato già battezzato come il sindaco più giovane d’Italia, ma è di un altro record che Tommaso Fiazza, giovanissimo esponente della Lega Nord, va soprattutto fiero. Con i suoi 21 anni ancora da compiere, è stato colui che per la prima volta dal dopoguerra è riuscito a scardinare la lunga egemonia rossa nella Bassa parmense, vincendo nel paese di 5500 abitanti con una coalizione di centrodestra. Il terzo primato potrebbe essere quello del suo amore per il partito: la prima tessera della Lega a 14 anni, folgorato dai discorsi di Umberto Bossi alla tv. “Lo ascoltavo mentre parlava alla gente e mi appassionava quello che diceva e come lo diceva – ha raccontato Fiazza al fattoquotidiano.it – così ho deciso di entrare nei Giovani Padani”. Sei anni dopo, con 744 voti pari al 30 per cento dei consensi, conquista la fascia tricolore del comune in cui vive, e a fargli i complimenti è il nuovo leader della Lega, Matteo Salvini. “Ci siamo sentiti dopo la vittoria – ha spiegato – Mi ha detto che è disponibile a sostenermi per qualsiasi cosa, stiamo già pensando di invitarlo alla Festa del Toro, che organizziamo ogni anno, per festeggiare insieme il risultato”. Se l’amore per Bossi è stata la miccia del proprio percorso politico, Fiazza oggi vede in Salvini “l’uomo giusto al momento giusto. Lo stimo molto e lo ammiro – aggiunge – Lo vedrei benissimo come premier”.

Fiazza ha sempre lavorato nell’azienda di famiglia, settore trasporti, interrompendo gli studi universitari in Economia proprio per dare un maggiore contributo all’attività. Ora però il suo impegno da sindaco lo terrà ancora lontano dagli affari. Con l’appoggio del consigliere regionale Fabio Rainieri e la benedizione di Salvini, il sindaco leghista è pronto a nominare la sua squadra e cominciare a operare sul territorio già dalle prossime settimane. “Ho sempre detto che sarei stato un sindaco a tempo pieno, e intendo mantenere la promessa – ha aggiunto – Comincerò dalle piccole cose, come la manutenzione delle strade e il verde pubblico”. Poi la sicurezza, tema portante della sua campagna elettorale, insieme alla rinascita del commercio con la valorizzazione dell’interporto Cepim, la questione immigrazione e la tassazione. “Il nostro è un piccolo paese, ma essendo vicini all’autostrada e alle tangenziali, siamo molto colpiti dai furti, le persone hanno paura. Abbiamo anche noi gli immigrati e a volte la gente è diffidente: non sanno cosa fanno e hanno paura. Affronteremo un problema alla volta, in base a quello che ci chiederà la gente. Non c’è nessuna preoccupazione, ma grande senso di responsabilità”.

Il risultato di Fontevivo rispecchia l’andamento delle altre amministrative del territorio parmense, che nei tre comuni al voto hanno visto un calo del Pd e una sterzata verso le forze di centrodestra, con la vittoria di un altro candidato del Carroccio, Giuseppe Restiani, a Varano Melegari, e la riconferma di Salvatore Iaconi Farina, di area centrodestra, nel Comune di Soragna. Sui motivi del trionfo della Lega nella terra parmense, il sindaco ventenne vede i sintomi di un cambiamento che si sta verificando a livello nazionale: “Il governo Renzi sta perdendo colpi, i cittadini sono stanchi di sentire parlare il politichese, chiedono che i problemi vengano risolti”. Di certo a Fontevivo molto ha fatto la frammentazione della sinistra, divisa in tre liste concorrenti, ma per Fiazza c’è dell’altro: “Credo che la gente mi abbia scelto perché sono un candidato giovane e dinamico, presente sul territorio – ha spiegato – Sono stato votato dai giovani ma anche dagli anziani. Probabilmente i cittadini sono stanchi di amministratori che promettono, parlano e poi non concludono nulla”.