È il giorno delle reazioni di Sepp Blatter. L’indomani della sua rielezione alla presidenza della Fifa, il dirigente ha parlato alla tv svizzera e ha puntato il dito contro la Uefa, sostenendo che c’è un odio diretto nei suoi confronti “che non proviene solo da una persona della Uefa, ma dall’organizzazione stessa”. Blatter non ha risparmiato critiche nemmeno nei confronti del presidente dell’Unione europea delle federazioni calcistiche Michel Platini, che dopo la bufera giudiziaria aveva chiesto le sue dimissioni. Alla domanda se mai lo perdonerà, ha risposto: “Io perdono tutti, ma non dimentico”. Ha poi rincarato la dose su Radio1: “Ho battuto Platini 13 a 7 lanciando una stilettata contro il numero 1 dell’Uefa, che sosteneva la candidatura del principe giordano Ali bin Al Hussein“. In questo botta e risposta a distanza tra i due presidenti si inserisce l’appuntamento della prossima settimana. A quel punto si saprà se l’Uefa compierà lo strappo decisivo per uscire dalla Fifa. Michel Platini da parte sua, sull’argomento ha detto di che “ci incontreremo in occasione della finale di Champions League il 6 giugno a Berlino. Ci saranno discussioni tra noi e vedremo cosa fare. Vado a questo appuntamento con animo tranquillo”.

Blatter sugli Usa: “Sconvolto da come la magistratura ha preso di mira il calcio”
Relativamente agli arresti dei dirigenti Fifa invece, Blatter si è detto “sconvolto” dal modo in cui la magistratura statunitense ha preso di mira il mondo del calcio. Secondo il dirigente svizzero la tempistica con cui l’operazione è stata conclusa dalla Polizia federale degli Stati, a soli due giorni dalle elezioni, non è una coincidenza: “Gli americani erano candidati per ospitare la Coppa del mondo del 2022 e hanno perso”. Poi il presidente ha coinvolto anche il principe Al-Hussein: “Non dovete dimenticarvi che gli Stati Uniti sono lo sponsor principale del regno Hascemita, quello del mio avversario, questa cosa puzza”.

Blatter inoltre, dopo aver chiarito che i mondiali del 2018 e 2022 si svolgeranno nelle sedi previste, ha sostenuto di essere “stato colpito da attacchi personali. Sono stato scelto dal congresso con il voto – ha aggiunto -ora devo lavorare per altri quattro anni per la Fifa”. Ha poi introdotto altri particolari, dicendo che “la Federazione calcistica indonesiana è sospesa con effetto immediato” da tutte le attività calcistiche.

Le dimissioni del vicepresidente Fifa
Il presidente della Fifa non ha alcuna intenzione di dimettersi quindi, qualcuno però se ne va. David Gill ha infatti lascito il suo incarico alla vicepresidenza. Aveva detto che “se Blatter sarà rieletto non mi siederò più al tavolo del comitato”. L’inglese ha commentato la sua scelta sottolineando che “non è una decisione facile, però gli orribili e deleteri avvenimenti degli ultimi tre giorni mi hanno convinto che non è appropriato rimanere nel comitato esecutivo della Fifa sotto la attuale guida”.

Gli Usa: “Ci saranno altre incriminazioni”
Intanto le indagini dell’Fbi vanno avanti. Al New York Times Richard Weber, responsabile delle indagini penali dell’Internal revenue service (Irs), l’agenzia americana del fisco, si è detto “abbastanza convinto” che ci saranno altre incriminazioni. Non ha però indicato i nomi di altri dirigenti eventualmente coinvolti nell’indagine.

Figo: “Con l’elezione di Blatter ha perso il calcio”
Una delle reazioni più forti sulla rielezione di Blatter è quella di Luis Figo. L’ex calciatore si era candidato alla presidenza Fifa in passato, poi aveva abbandonato per dinamiche che aveva definito vergognose. Secondo l’ex campione con la rielezione dello svizzero alla presidenza “ha perso la Fifa, ma soprattutto ha perso il calcio e tutti coloro che veramente lo amano”.

L’ex fuoriclasse portoghese ha poi aggiunto che “il signor Blatter ha avuto una reazione molto cinica quando ha detto che lui non poteva controllare tutti. Offende l’intelligenza di tutti”. Ma circa la sua esperienza con la Fifa ha sottolineato di non rimpiangere nulla: “Ho combattuto, resistito, fatto ogni sforzo per la rinascita di questa organizzazione che deve cambiare rotta. Viviamo in una situazione di emergenza e il calcio è la parte maggiormente danneggiata. Io ho denunciato quello che ho vissuto direttamente. Lo rifaccio e resto a disposizione per aiutare a ricostruire la Fifa”.

Putin si è congratulato con Blatter
A congratularsi con Blatter per la sua rielezione è stato invece il presidente russo Vladimir Putin tramite un telegramma. Il Cremlino, in una nota, ha affermato che “il capo di Stato della Russia è sicuro che l’esperienza, la professionalità e la sua autorevolezza aiuteranno Blatter a diffondere la popolarità del calcio in tutto il mondo”.