La Formula 1 è diventata troppo noiosa? La Fia corre ai ripari. Oggi ha comunicato, in una nota ufficiale a firma di Jean Todt e Bernie Ecclestone, che il “Formula One Strategy Group” ha approvato una serie di cambiamenti “che puntano a migliorare lo spettacolo”, con auto più veloci e dal sound più coinvolgente. Il Formula One Strategy Group è composto dagli stessi Todt ed Ecclestone, rispettivamente presidente della Fia e amministratore delegato del Formula One Group, e dai rappresentanti di Ferrari, Force India, McLaren, Mercedes, Red Bull e Williams. Le decisioni approvate ieri a Biggin Hill (Inghilterra) insieme ai costruttori di motori devono ora essere sottoposte all’approvazione della Commissione della F1 e al World Motor Sport Council della Fia.

La prima misura su cui il Formula One Strategy Group ha trovato l’accordo riguarda i pneumatici: dalla stagione 2016, ogni team potrà scegliere per il weekend di gara due tipi di gomme da asciutto sui quattro proposti dal costruttore. Le altre novità, invece, saranno introdotte a partire dal 2017: le monoposto saranno più veloci, “da 5 a 6 secondi in meno sul giro, grazie all’evoluzione del regolamento sull’aerodinamica, a ruote più larghe e alla riduzione della massa”, dice la nota della Fia. E poi le gare diventeranno più emozionanti grazie alla reintroduzione del rifornimento in gara, eliminato nel 2010,  e a motori che gireranno a regimi più alti emettendo un rumore più forte. Inoltre, dice la Fia, sarà introdotto un “look più aggressivo”, segno che la provocazione della Ferrari di qualche mese fa – “perché le F1 non possono anche essere belle?” – ha sortito gli effetti sperati.

Fra i temi sul tavolo del Formula One Strategy Group, alcuni non hanno trovato attuazione concreta: sono “una riflessione globale sul format del weekend di gare” e l’ipotesi di permettere al pilota di partire senza bisogno di assistenza esterna. Ancora da discutere anche gli scenari presentati da un’agenzia esterna, incaricata dalla Fia di lavorare alla riduzione dei costi. Quanto ai motori, i team hanno preferito non stravolgere l’impostazione attuale, privilegiando la stabilità delle regole “in considerazione degli investimenti dei costruttori e per dare visibilità a possibili nuove entrate”. La richiesta di utilizzare un quinto motore in questa stagione, infine, è stata rigettata.