Non vorremmo essere nei panni degli organizzatori del Concertone del Primo Maggio di Piazza San Giovanni a Roma, quest’anno. Visto il cast messo insieme per il fu “megaconcerto”, storicamente trasmesso dai canali Rai, difficile pensare a come potrebbero mai definire “sagra paesana” il loro corrispettivo tarantino, giunto alla terza edizione. La storia la conoscete già. Vista la china vagamente imbarazzante presa negli ultimi anni dall’evento organizzato dalla triade dei sindacati, in quel di Taranto, città che col lavoro ha un legame decisamente doloroso e spinoso, si è deciso, tre anni fa, di mettere in piedi un contro-concerto, anche se la parola “contro”, giustamente, nessuno l’ha mai usata. Un evento atto a accendere ulteriori riflettori su un territorio martoriato dai ben noti disastri dell’Ilva, il tutto in una regione, la Puglia, che ultimamente è diventata la nostra California, cuore pulsante delle sette note, vero e proprio ricettacolo di Festival e eventi musicali. Come reazione, appunto, gli organizzatori del Concerto di Roma definirono il Primo Maggio tarantino come una “sagra paesana”, alla faccia della solidarietà coi lavoratori.

Il primo concerto di Taranto, però, è stato un successo, e così il secondo. Ora viene presentato il cartellone, ancora provvisorio, del terzo, e va detto che i nomi coinvolti in qualche modo fanno sembrare il corrispettivo di Roma non tanto come una sagra paesana, così non potrebbe mai essere viste le forze in campo, quanto piuttosto come una puntata riesumata del Festivalbar. Come dire, voi avete il mainstream, Emis Killa e Bluevertigo (questa in effetti una chicca), con anche nomi assai apprezzabili come Ruggeri o Nesli, col corredo di folklore dato dal solito Bregovic e da Enzo Avitabile, a Taranto ci sono i veri pezzi da novanta della musica alternativa, quelli che, a ben vedere, più attirano il pubblico che storicamente andava a riempire in ogni ordine di posto Piazza San Giovanni, nella capitale. Davvero tanta roba.

Qualche nome? Tutti i nomi. Officina Zoè, Bestierare, Iosonouncane, appena uscito con un album di cui si parlerà parecchio, Velvet, Ilaria Gtraziano & Francesco Forni, altri due artisti da tenere assolutamente d’occhio, Fido Guido, LNRIpley, Brunori SAS, Diodato, Bud Spencer Blues Explosion, Francesco Baccini, Roy Paci & Aretuska, Subsonica, Marlene Kuntz, Nobraino e Caparezza. Direzione artistica di Michele Riondino, assistito da Roy Paci, presentano Andrea Rivera, la tarantina Mietta, Valentina Petrini e Valentina Correani. Probabilmente nel cast anche Nina Zilli, Mannarino e altri.

Ma siccome il Primo Maggio di Taranto non è solo un concerto, ma un evento dichiaratamente di rottura, una presa di posizione atta a mettere al centro dell’attenzione una città ferita a morte, Taranto, molto attesi sono anche l’intervento del direttore Marco Travaglio, così come quello del sindaco di Messina Renato Accorinti, del giornalista di Piazzapulita Gaetano Pecoraro, di Don Palmiro Prisutto e Gianpaolo Cassese, previsti nel corso della mattinata del Primo Maggio all’interno di una tavola rotonda organizzata presso il Parco Archeologico delle Mura Greche della città pugliese. Caparezza, Subsonica e Marlene Kuntz, quindi, con tutti gli altri nomi in cartellone, faranno festa con tutti i lavoratori e i disoccupati che accorreranno a Taranto il Primo Maggio, per essere una sagra di paese hanno davvero messo su un bel circo.