Caro Matteo Salvini della “Lega” (cit.),
c’è una vecchia regola non scritta nel mondo dello spettacolo che recita: “Mai rispondere a un comico”. Infrango questa regola per la prima ed ultima volta, e ti rispondo.

Innanzitutto, caro Matteo Salvini della “Lega”: quale sorpresa nello scoprire che sei un lettore del mio blog! E che onore che tu, Matteo Salvini della “Lega”, mi abbia risposto pubblicamente sulla tua pagina Facebook (con ben 800.000 mi piace!).

Caro Gabriele Corsi del “Trio Medusa”, secondo te io sparo “cagate pazzesche” su rom, immigrati e altro. Io incito all’…

Posted by Matteo Salvini on Giovedì 23 aprile 2015

Se poi vogliamo essere proprio puntigliosi, Matteo Salvini della “Lega”, potevi anche leggere il post (o fartelo sintetizzare in maniera corretta: immagino che avrai tantissimo da fare e che mettersi a rispondere a un blog inutile ti abbia portato via tempo prezioso).

In realtà io difendevo il tuo diritto a dire quello che ti pare (laddove non sia civilmente o penalmente perseguibile).
Non ho mai scritto che chi lancia “uova e pomodori è un democratico”, caro Matteo Salvini della “Lega”. Anzi. Difendevo (“con forza”, testuale) il tuo diritto a dire quello che ti pare.

E poi, vecchio volpone di un Matteo Salvini della “Lega”, lo sappiamo benissimo tutti e due che se non ci fosse qualcuno a contestarti, non finiresti sui giornali tutti i giorni. Basterebbe questo a farmi condannare “senza se e senza ma” chiunque agisca in maniera (verbale e non) violenta.

A proposito di condanne della violenza, caro Matteo Salvini della “Lega”: dopo la pubblicazione del mio inutile post sulla tua pagina Facebook (con ben 800.000 mi piace!) ho ricevuto minacce di morte, insulti, maledizioni della peggior specie per me e la mia famiglia. Che fai? Le condanni pubblicamente, caro Matteo Salvini della “Lega”?

No… perché sai… a pensar male sembra proprio che volessi scatenare dei manganellatori (solo virtuali, per carità) per intimidirmi.

Ma di sicuro mi sbaglio, Matteo Salvini della “Lega”. Uno come te, che si lamenta del trattamento che subisce per le sue idee, non può fare una cosa così meschina… farebbe la figura di quello che non riesce a difendersi da solo. Un po’ quello che chiama “suo cugino” (anzi, direbbero Elio e Le Storie Tese: “A miocuggino”).

Vedi, Matteo Salvini della “Lega”, il mio pensiero era solo sull’opportunità di fare campagna elettorale con una tragedia di proporzioni bibliche appena avvenuta. Tutto qui.
Sul problema dell’immigrazione clandestina, ognuno ha le sue idee.

Tu hai le soluzioni? Magnifico! Sei tu quello che siede all’Europarlamento, o mi sbaglio? Mica io.
Io scrivo solo un blog (gratuitamente e per solo diletto) e smetterò quando non ne avrò più voglia, non per paura di esprimere le mie opinioni (che possono essere considerate, lecitamente da te e da chiunque, delle cagate).

A proposito: ma non è che te la sei presa per il termine “cagate”, vero Matteo Salvini della “Lega”? No, perché mi sembra che sei uno che ci vai giù duro con il lessico. Mi sembra strano…

Ma veniamo al tuo invito: un confronto.
Accetto molto volentieri.
Ad una solo condizione: tu ed io.
Da uomo a uomo.
Niente uffici stampa, supporter urlanti ed insultanti, curve da stadio.

Sai, Matteo Salvini della “Lega”, io non ho mai fatto campagna elettorale per nessuno, non comincio certo ora. Non ho un elettorato a cui rendere conto, sondaggi da consultare, voti da guadagnare. Se ti va, controlla i miei post precedenti: tratto tutti con lo stesso metro di giudizio. Che mi leggano in tre, trecento, tremila, tre milioni, poco conta.

E’ solo alla mia coscienza che rendo conto. Anche quando sparo – spesso, caro Matteo Salvini della “Lega” – delle cagate.

Se a te interessa convincermi delle tue idee, sono qui.
Per la tua campagna elettorale hai altri mezzi, dai, vecchio volpone.
Ripeto: da uomo a uomo.
Decidi tu il giorno (quello impegnato in televisione sei tu).

Allora, caro Matteo Salvini della “Lega”, accetti?