Scoppia il caso Fabio e Mingo in casa Striscia. I due inviati pugliesi, infatti, sono stati sospesi dal tg satirico di Antonio Ricci, con tanto di annuncio in onda del Gabibbo: “Dato che noi non siamo Masterchef, abbiamo sospeso Fabio e Mingo per alcune segnalazioni giunte alla redazione pugliese di Striscia, e saranno sospesi finché non le avremo verificate”. Queste le parole del pupazzone rosso simbolo dello storico programma di Canale5. Non si sa altro, almeno per il momento, e sul web è già un rincorrersi di voci incontrollate e quasi sempre sbagliate.

Di sicuro, al momento, c’è che Striscia non ha altro da aggiungere. L’ufficio stampa risponde alle domande con tempestività ma con “ricciano” mistero: “Non possiamo aggiungere altro. Il vero motivo lo conoscono soltanto Antonio Ricci e il Gabibbo”. La musica non cambia neppure se chiediamo i tempi della “verifica”: “Non sappiamo. Stanno verificando le segnalazioni, ma di solito non sono cose che vanno per le lunghe”.

Ascoltata (si fa per dire) una campana, abbiamo provato a sentire anche l’altra, chiamando Mingo al telefono. Ci ha risposto qualcun altro, però, e solo per comunicarci che non sono previste dichiarazioni da parte del duo di inviati.
Forse perché pare (almeno così dicono fonti Mediaset) che lo stesso Mingo sia all’oscuro dei veri motivi della sospensione. Sul web c’è chi fa riferimento a un contenzioso in atto con l’Asl di Pescara per un servizio di qualche giorno fa sull’acquisto di un immobile (secondo Striscia strapagato) nella città abruzzese. Ma il vero casus belli non sarebbe questo: “Ma sai quante querele arrivano ogni anno? Figurati se sospendono due inviati per questo”, sentenziano con una certa sicurezza altre fonti interne al Biscione.

E mentre il web si interroga e persino Mingo cerca spiegazioni che al momento non sta ricevendo, dalla Puglia arriva una interpretazione che si tinge di soap opera. Pare che da quando Mingo si sia sposato, infatti, il buon Fabio (sempre silente e rassicurante sullo sfondo) non sia più autore dei servizi della coppia, e il suo posto sarebbe stato preso dalla sposina, creando un certo dissapore (e pare un calo di qualità dei servizi). Sono voci locali e poco più, tutte da verificare e che al momento servono solo ad alimentare congetture e interpretazioni.

Conoscendo un po’ Antonio Ricci, di sicuro la storia non è finita qui e presto avrà risvolti anche clamorosi. C’è anche chi parla di una “ricciata”, uno dei conigli tirati fuori dal cilindro del papà di Striscia per alimentare l’interesse nei confronti del tg satirico, ma forse stavolta qualcosa di vero c’è. Non si spiegherebbe, altrimenti, il perché di un annuncio in pompa magna in onda su questioni che in passato erano già successe ma erano state trattate con maggior riservatezza, preoccupandosi anche di tutelare gli inviati coinvolti. Decisamente un altro approccio rispetto a quello usato nei confronti di Fabio e Mingo. Delle due l’una: o l’hanno fatta davvero grossa o Ricci ha deciso di mettere un po’ di pepe in un momento certo non esaltante per Striscia.