Renato Altissimo, ex segretario del Partito Liberale italiano e più volte ministro, è morto poche ore fa a Roma, all’ospedale Gemelli, dopo una lunga malattia. Numerosi problemi cardiaci e respiratori si erano aggravati ed estesi ad altri organi, tanto da indurre i sanitari al sua trasferimento al centro di rianimazione per via di una progressiva insufficienza multi-organo.

Nato a Portogruaro, in provincia di Venezia,  Altissimo aveva 75 anni. E’ stato ministro della Sanità con il governo Cossiga, con Spadolini e con Fanfani e ministro dell’Industria, Commercio e Artigianato con Craxi. Laureato in scienze politiche a Torino, è stato vicepresidente di Confindustria. La famiglia di Altissimo possedeva a Moncalieri una fabbrica di fanali e accendini non più esistente che faceva parte dell’indotto Fiat.

Coinvolto negli scandali di Tangentopoli, l’ex segretario del Partito Liberale ricevette degli avvisi di garanzia il 15 marzo 1993. Nel dicembre dello stesso anno ammise di aver ricevuto 200 milioni di lire in contanti in maniera illecita. Fu poi definitivamente condannato a 8 mesi nel giugno 1998 per finanziamento illecito nel processo per la maxi tangente Enimont.

Il deputato di Ncd Fabrizio Cicchitto commenta così la scomparsa dell’ex ministro: “Esprimo il più vivo cordoglio per la scomparsa di Renato Altissimo, personalità politicamente significativa, un uomo intelligente e colto”.