Una domanda si aggira per il cinema italiano: il nuovo film di Matteo Garrone, Il racconto dei racconti, sarà pronto per Cannes? Tratto da Giambattista Basile, campione della letteratura napoletana tra ‘500 e ‘600, girato in lingua inglese e interpretato da Salma Hayek, Vincent Cassel, Toby Jones e John C. Reilly, The Tale of Tales è ancora in fase di post-produzione: etichettabile – con più di qualche fatica – nel genere fantasy d’autore, ha richiesto innumerevoli effetti speciali, e la 68esima edizione del festival francese, in programma dal 13 al 24 maggio prossimi, ormai incombe.

Ma a dissipare i rumors su un ritardo tale da far perdere Cannes e puntare su Toronto per un’anteprima a settembre sono fonti vicinissime allo stesso Garrone che al Fatto confidano: “C’è ancora tempo, dovremmo farcela”. È una bellissima notizia, e non solo per spirito patrio. Chi ha visto le poche scene presentate in anteprima alle Giornate Professionali di Sorrento ancora non se le stacca dalla retina: draghi, cavalieri, ninfe, carne cruda e cuori pulsanti per sballare le coordinate del fantasy, come Garrone già fece con il mafia-movie grazie a quell’upgrade capolavoro di Gomorra.

Se le sirene di sventura di sventura paiono dunque strozzate, il rovescio della medaglia vorrebbe addirittura The Tale of Tales in lizza per il posto più al sole della Costa Azzurra cinefila: l’apertura di Cannes, per la quale se la vedrebbe con la produzione francese più ricca di sempre, l’adattamento animato del Piccolo principe, e l’animazione Pixar Inside Out. La data d’uscita nelle nostre sale è il 14 maggio, chissà. Ma l’anno di grazia per il cinema italiano sulla Croisette dovrebbe contare anche su La giovinezza di Paolo Sorrentino e Mia madre di Nanni Moretti. Tutti e tre – le speranzose previsioni della vigilia – in lotta per la Palma d’Oro. La certezza il 16 aprile, quando il direttore Thierry Fremaux svelerà il cartellone. Au revoir.