Fumata nera per l’elezione di due giudici della Corte costituzionale da parte del Parlamento riunito in seduta comune. Nessun candidato ha infatti raggiunto la maggioranza prescritta. Si dovrà così procedere a un 23esimo e a un secondo scrutinio, che avranno luogo – ha spiegato il presidente di turno Roberto Giachetti – in data da decidersi. Lo scrutinio ha dunque confermato le attese. A votare scheda bianca sono stati Pd, Fi e Lega. Sel ha votato Felice Besostri, uno dei nomi indicati dai 5 Stelli: si tratta dell’avvocato famoso per essere uno degli autori del ricorso alla Consulta per valutare la costituzionalità del Porcellum.

Nelle scorse ore il Movimento 5 stelle aveva scritto a Renzi per cercare un accordo sul nome e replicare il metodo che a novembre ha portato all’elezione di Silvana Sciarra. L’intesa in questo caso è mancata, ma dal Partito democratico lasciano intendere che qualcosa possa muoversi in futuro. “Onde evitare”, ha commentato il deputato democratico Franco Monaco, “l’umiliante tormentone delle venti votazioni a perdere su nomi frutto di alchimie tra vertici di partito, è buona cosa seguire i criteri che sbloccarono l’impasse e che fa piacere siano riproposte da 5 stelle (‘chapeau‘): scegliere personalità indipendenti, non connotate politicamente, e farlo non già nelle segrete stanze ma proponendole in forma pubblica, trasparente, partecipata. L’opposto del bigliettino passato a ignari parlamentari a un minuto dal voto”.