“Ci siamo parlati, un incontro interlocutorio, diciamo che sono incazzato ma lucido. Abbiamo ragionato e ci siamo confrontati per capire se ci può essere margine per ricucire una frattura profondissima”. Flavio Tosi incontra Matteo Salvini a tre giorni dalla scelta di Luca Zaia come candidato unico votato all’unanimità dal consiglio federale per le regionali in Veneto. Ma anche dal commissariamento della Liga Veneta guidata dal sindaco di Verona – e al cui vertice è arrivato il commissario ad acta Giampaolo Dozzo, che rimarrà fino alle elezioni di maggio – e della fondazione Ricostruiamo il Paese, presieduta da Tosi e giudicata incompatibile con la Lega Nord dal consiglio federale. Un faccia a faccia che arriva per cercare di trovare una soluzione dopo i dissapori e a poche ore dal consiglio nazionale (regionale nel lessico leghista) a Padova

Tosi: “Il commissariamento? Immotivato e inaudito” – Si è trattato, ha spiegato Tosi all’uscita del ristorante dove hanno pranzato, di un’incontro “interlocutorio perché resta il fatto che il commissariamento di lunedì ha lasciato il segno“. Un provvedimento che, come ha ribadito anche a Radio 2, “riteniamo assolutamente immotivato, non sta né in cielo né in terra”. La definisce “una cosa inaudita e mai accaduta che la Liga Veneta venga commissariata ad hoc per elezioni”. E può darsi che Salvini, che prima è sembrato chiudere nei confronti del sindaco e poi l’ha incontrato, “si sia reso conto che la forzatura di lunedì poteva avere degli strascichi”. Rimandata al consiglio nazionale di Padova anche la scelta di un eventuale passaggio del sindaco di Verona a Ncd: “Tutto può succedere – ha precisato Tosi – ma io ragiono con la mia testa. Stasera ragiono con il Consiglio della Liga Veneta e vediamo, la situazione è inaspettata”. E a ripresentare il rischio scissione all’interno della Lega anche la scelta del presidente della Liga Veneta, Luca Baggio, di creare “Impegno veneto” un nuovo gruppo nel consiglio regionale del Veneto.

Salvini non commenta l’insoddisfazione di Tosi e si limita a dire: “E’ andata bene, è stata una chiacchierata utile e sono contento perché almeno non abbiamo litigato”. Poi aggiunge: “Continuo a ritenere che Tosi possa essere una risorsa per il futuro se rimarrà in Lega. Tuttavia – ha concluso – non gioco al Lotto e non faccio previsioni”. Il leader del Carroccio, anziché commentare l’incontro, preferisce evidenziare l’ottimismo per la corsa alle regionali: “Oggi è una bella giornata – anche perché ho in mano gli ultimi sondaggi che dicono che Luca Zaia vince qualunque sia la coalizione che lo sostiene”.

Bitonci: “Tosi si comporta come una persona fuori dal movimento” – I contrasti tra il leader del Carroccio e il sindaco di Verona sono iniziati proprio con la questione della poltrona da governatore in Veneto, per la quale anche il sindaco di Verona, prima di convergere sull’attuale presidente, voleva candidarsi. Ma dopo la calma apparente della scelta all’unanimità, il presidente della Liga Veneta, Luca Baggio, ha creato un nuovo gruppo nel consiglio regionale del Veneto ripresentando così il rischio scissione interno alla Lega. A intervenire contro il sindaco di Verona anche il primo cittadino di Padova, Massimo Bitonci, che a Radio 24 dice: “Tosi si sta comportando come una persona che è fuori dal movimento”. Per Bitonci “è estremamente grave quando il segretario della Liga Veneta va a trattare con altri partiti e movimenti politici per candidare se stesso”.

Inoltre, ha aggiunto, “questa fondazione che lui ha creato, oramai da due anni, ‘Ricostruiamo il Paese’, fa tesseramento e organizza incontri di carattere politico, quindi di per sé non è una fondazione ma si presenterà alle elezioni amministrative come simbolo di partito. E’ assolutamente in contrasto con quello che è lo statuto della Lega che vieta che un nostro militante abbia la doppia tessera e possa essere iscritto a più movimenti politici”. Comportamenti “estremamente gravi e lesivi nei confronti del movimento” per il sindaco di Padova, certo però che “la maggior parte dei militanti segue il nostro bravo governatore Luca Zaia”.