L’ultima puntata del divorzio tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario portava la data del 16 settembre 2014. Quando la corte d’Appello di Milano fece uno sconto all’ex premier sull’assegno da versare all’ex moglie. Che, all’inizio di febbraio come raccontato dal quotidiano Libero, ha mandato il pubblico ufficiale a iscrivere ipoteca giudiziale sulla villa che il leader di Forza Italia ha sul lago Maggiore, a Lesa, provincia di Novara.

Dopo inutili tentativi di accordo con l’ex marito, alla fine di dicembre del 2012 la signora aveva ottenuto dai giudici milanesi tre milioni di euro, per mantenere il tenore di vita di sempre. Contro quella cifra l’ex presidente del Consiglio aveva fatto ricorso davanti alla Sezione famiglia della Corte d’Appello civile di Milano. Poi, due estati fa, Berlusconi aveva chiesto il divorzio a Monza, tribunale competente per Macherio. L’ex Cavaliere aveva ottenuto un notevole ridimensionamento dell’appannaggio mensile alla ex moglie, che era sceso a un milione e 400 mila euro al mese. Provvedimento contro cui Veronica Lario aveva fatto ricorso. Infine era arrivato lo “sconto” da parte dei giudici di secondo grado. Per quella decisione l’ex signora Berlusconi si è vista riconoscere 1 milione e 400 mila euro al mese, ma ha dovuto restituire all’ex marito il denaro ottenuto in più fino a quel momento.

Archiviato il divorzio resta in piedi la causa per la divisione del patrimonio. Veronica avrebbe voluto restare a Macherio dove ha sempre abitato anche quando era regolarmente sposata. Berlusconi però, pur vivendo ad Arcore, non ha mai ceduto su quella richiesta. La villa su cui è stata posta ipoteca giudiziale è di 11 vani ed è solo parte della proprietà di Berlusconi sulla riva del Lago Maggiore. È uno dei pochi cespiti immobiliari, riporta Libero, intestato proprio alla sua persona.

Ultimamente nel patrimonio di Berlusconi ci sono stati alcuni movimenti, anche vendita di appartamenti. Inoltre il 12 febbraio ha venduto il 7,79% di Mediaset, solo due giorni fa Fininvest ha girato all’ex premier e ai suoi cinque figli un dividendo straordinario da 81,5 milioni, senza contare che sono sempre più insistenti le voci di una cessione del 30% del Milan ai thailandesi. Anche perché i soldi visto che, secondo la Procura di Milano, paga ancora tranche di 14-15 mila a Ruby e somme meno consistenti alle Olgettine.