Juventus-Milan si porta dietro le polemiche tra le due società. I rossoneri, sconfitti 3 a 1 nella sfida dello “Stadium“, hanno contestato il fermo immagine, secondo loro prodotto dalla Juve, sulla posizione di Carlitos Tevez nell’azione che lo avrebbe poi portato a siglare il vantaggio per la Signora al 14simo minuto. L’attaccante argentino era partito infatti sul filo del fuorigioco e, stando alla moviola, era tenuto in gioco da Zaccardo.

Il Milan però ha espresso dubbi sulla veridicità del fotogramma, soprattutto perché, ha accusato l’amministratore delegato rossonero, Adriano Galliani, “la produzione delle immagini delle gare della Juve sono gestite dalla società stessa. Contesto il fatto che facciano vedere quello che vogliono“. L’ad, intervistato dal Corriere della Sera, ha annunciato: “Solleverò un putiferio affinché la Lega possa produrre tutte le gare, senza concedere facoltà a un solo club di gestire in proprio le immagini”.

Sul proprio sito, la società di Berlusconi ha continuato l’appello di Galliani, spostando i riflettori dal campo alla regia: “Il Milan non intende innescare polemiche, ma fa una richiesta chiara e precisa. In questo momento le 10 partite del Campionato di Serie A sono realizzate da 6 registi Sky, 3 registi Mediaset e 1 indipendente. Il Milan chiede che a partire dalla prossima stagione, i registi siano tutti indipendenti e non provenienti dai broadcaster che acquisiscono i diritti del Campionato”. La polemica rossonera è poi proseguita su Twitter, dove l’account ufficiale ha invitato a prendere posizione sull’episodio incriminato: “Secondo voi nel fermo immagine tv prodotto dalla Juventus, le due linee sono parallele? Per noi no”. Naturalmente le risposte si dividono tra quelle milaniste che gridano al complotto e quelle dei tifosi juventini che invece ironizzano sull’esistenza di una cosa chiamata prospettiva.

La replica della Juventus è stata durissima. “Il Signor Geometra Adriano Galliani, vice presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A è tornato nelle ultime ore alle sue antiche passioni: la televisione e la geometria“. In una nota sul sito ufficiale, la società ha rispedito al mittente le accuse dell’ad rossonero: “Pare ignorare le leggi dello stato, regolamenti approvati all’unanimità dall’Assemblea della LNPA e soprattutto il campo. Galliani insomma getta in pasto ai media una polemica speciosa e farsesca perché tenta goffamente di mascherare agli occhi dei tifosi milanisti il chiarissimo risultato sul campo della partita di ieri. Tre a uno”.

La nota prosegue poi con un elenco di tutte le norme che l’amministratore delegato del Milan parrebbe “ignorare”: il fatto che “è la legge Melandri ad affidare ai club la produzione delle immagini televisive e che la stessa Lega riservi a se stessa la designazione dei broadcaster nelle singole partite. Che l’affidamento a registi indipendenti non è previsto da alcun regolamento. Che questa schiera sia fornita dall’advisor/procacciatore/produttore, che si troverebbe nella singolare posizione di scrivere le regole, eseguirle e trarne anche i profitti. Che ogni grafica (linee etc) viene effettuata dai broadcaster in post-produzione e non ha nulla a che vedere con la produzione live delle immagini”.  Infine, stando al comunicato, “Galliani pare ignorare che da decenni la sua figura professionale ha agito in seno a due comparti principalmente: il calcio e la televisione. Quindi pare ignorare che ogni evoluzione, tecnologica, normativa e regolamentare è passata sotto ai suoi occhi, se non addirittura da lui decisa”.

Non è mancata neanche la risposta di Sky Sport. Il direttore, Fabio Caressa, ha precisato: “Il regista di Juventus-Milan era di Sky, non è la Juventus che sceglie o non sceglie di trasmettere le immagini. Così come non è il Milan a scegliere quando la partita viene prodotta a San Siro. Mi sorprende – ha aggiunto il telecronista – che questa cosa non si sappia, forse c’è stata una distrazione. Il posizionamento delle camere – ha proseguito – è scelto all’inizio dell’anno ed è approvato dalla Lega, c’è un documento. La Lega ha il controllo sportivo delle immagini, può imporre un format a chiunque produca. Le immagini del calcio in Italia – ha continuato Caressa – sono prodotte da una società per tutte le società tranne Juve e Napoli, che lo fanno autonomanente”. Il giornalista si è poi soffermato sull’immagine twittata dal Milan: “Il punto di vista è centrale, la linea non sembra parallela perché c’è la prospettiva…”.