“Il ‘priscio’ è un entusiasmo particolare, collettivo, senza spiegazioni logiche. E contagioso”. Lo dice e lo dimostra Una meravigliosa stagione fallimentare: il docufilm sull’incredibile storia del campionato 2013/2014 del Bari in Serie B sbanca al botteghino e registra un successo oltre ogni aspettativa. A dieci giorni dall’uscita si piazza al 19esimo posto nella classifica dei film più visti, con un incasso vicino ai 40mila euro e una media sala di 726 spettatori a proiezione, la più alta di tutta Italia fra i film usciti dall’inizio del 2015.

Numeri da capogiro per una pellicola prodotta da una piccola casa cinematografica indipendente barese (la “Dinamo Film – produzioni fuoriserie”), che hanno sorpreso gli stessi autori. “Speravamo che il film potesse interessare i tifosi biancorossi, evidentemente siamo riusciti a coinvolgere un bacino di pubblico molto più ampio, compresa tanta gente che allo stadio non va o non è appassionata di pallone, perché questa storia supera i confini del calcio“, spiega il regista Mario Bucci. “Non ce l’aspettavamo, onestamente”, prosegue Lello Petrone, uno dei produttori. “Siamo una piccola casa cinematografica con tante collaborazioni, questo è il primo lungometraggio tutto nostro e vederlo così apprezzato è davvero una grande soddisfazione”. Il segreto del successo è semplice: “Il merito è del Bari e di quanto la squadra è riuscita a fare sul campo l’anno scorso: la storia si è scritta da sola, non c’è nulla di costruito e per questo il film entra nel cuore di chiunque ami il calcio. Poi noi siamo stati bravi a montarlo e a cogliere i momenti cinematografici giusti”.

Adesso il Bari non attraversa un periodo esaltante: dopo la promozione sfumata all’ultimo, il Galletto si trova in 14esima posizione in classifica, a quattro punti dalla zona play-off. Ma l’entusiasmo in città non si è spento, e potrebbe riesplodere con l’arrivo di Antonio Cassano , a cui il presidente Paparesta sta facendo una corte serrata. Il ritorno in biancorosso del talento di Barivecchia sarebbe l’inizio di una nuova favola calcistica, magari stavolta a lieto fine. Intanto la “meravigliosa stagione fallimentare” dello scorso anno è pronta a varcare i confini della Puglia: a grande richiesta dei tifosi baresi fuorisede per la settimana prossima sono state fissate le prime due date italiane del film: il 9 febbraio a Roma al cinema Adriano (spettacolo unico alle 20.30, a cui interverrà il “Cobra” Sandro Tovalieri, indimenticato bomber del Bari Anni Novanta), l’11 febbraio a Milano all’Uci Bicocca (doppio spettacolo, alle 20.30 e alle 22).

Un primo passo verso traguardi sempre più ambiziosi. “Anche economicamente stiamo rientrando dell’investimento fatto è questo ci rende più tranquilli, ma non ci accontentiamo”, spiega Petrone. “Dopo aver superato i confini della Puglia vorremmo varcare le Alpi, il film potrebbe essere proiettato al festival di Berlino sul cinema sportivo. Comunque l’obiettivo era e resta quello di comunicare a più persone possibile la storia della Bari e le emozioni che quella meravigliosa stagione fallimentare ha regalato a tutti i tifosi”. Biancorossi e non solo.

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