L’ex amministratore delegato di Luxottica Andrea Guerra, dallo scorso dicembre consigliere strategico del premier Matteo Renzi, è diventato socio al 10% della scuola Holden di Torino. Cioè l’istituto creato nel 1994 da Alessandro Baricco per formare futuri scrittori, sceneggiatori, registi e attori e nel cui capitale figurano anche, insieme al fondatore che ha il 36%, la Effe2005 del gruppo Feltrinelli (con il 31,5%) e, dal 2013, la Eataly Media di Oscar Farinetti, che ne ha in portafoglio il 22,5%. Guerra, che in queste settimane lavora gomito a gomito con il presidente del Consiglio nella gestione del dossier Ilva, va così ad affiancare nell’iniziativa cultural-imprenditoriale due sostenitori della prima ora di Renzi come Baricco – che prima dell’insediamento dell’attuale governo fu indicato tra i papabili per il ministero della Cultura – e Farinetti. Il patron di Eataly e il manager che ha guidato per dieci anni il gruppo dell’occhialeria di Leonardo Del vecchio, d’altronde, si sono incrociati più di una volta sul palco della Leopolda, la kermesse renziana per eccellenza che si svolge dal 2010 nella ex stazione di Firenze. Ma nel consiglio di amministrazione della Holden srl, insieme al figlio di Oscar Francesco Farinetti, siede anche un altro esponente del “giglio magico”, il presidente di Aeroporto di Firenze Marco Carrai, che del premier è amico di vecchia data ma anche fidato fund raiserFin dai tempi della raccolta fondi per la corsa di Renzi alla conquista di Palazzo Vecchio.

“Sono contento e fiero di avere soci brillanti che hanno grande capacità di visione. Ora abbiamo tutti gli strumenti per rendere la Scuola Holden fantastica”, ha esultato Baricco, che ricopre anche il ruolo di preside dell’istituto. Resta da vedere se l’expertise di Guerra riuscirà a imprimere una svolta ai conti della società torinese, che sono sempre più in rosso. L’ultimo mini utile risale al 2010, mentre negli ultimi anni la situazione è decisamente peggiorata: dopo la perdita di 69.800 euro registrata nel 2012, il bilancio 2013 si è chiuso con un disavanzo di 426.409 euro. E, mentre i ricavi salivano da 604mila a 966mila euro, i debiti quadruplicavano, passando da poco più di 1 milione a oltre 4 milioni di euro per effetto dell’accensione di un finanziamento bancario da 3 milioni.

Perlomeno, comunque, gli studenti non stanno stretti: lo scorso anno la scuola si è insediata definitivamente nella ex Caserma Cavalli di Piazza Borgo Dora, 4mila metri quadri di spazi concessi gratuitamente per 30 anni dal Comune guidato da Piero Fassino in cambio del solo impegno a ristrutturare gli edifici.