“Grazie, il pensiero va soprattutto e anzitutto alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini. E’ sufficiente questo”. Sono le prime parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Consulta dopo la comunicazione ufficiale della sua elezione da parte della presidente della Camera Laura Boldrini. Nessun discorso, nessun riferimento al Parlamento che lo ha eletto (a cui riserva solo un ‘grazie’ generico), ma solo un paio di frasi, un mezzo sorriso e tanta emozione. Il nuovo capo dello Stato non ha voluto rilasciare altre dichiarazioni, a testimonianza di una sobrietà non solo di facciata. Martedì prossimo alle 10 di mattina è previsto alla Camera il giuramento e il messaggio del nuovo capo dello Stato.

Nel pomeriggio di oggi, intanto, il presidente della Repubblica è andato in visita privata (esordio da presidente eletto) alle Fosse Ardeatine. E non è rimasto in silenzio. “L’alleanza tra Nazioni e popolo seppe battere l’odio nazista, razzista, antisemita e totalitario di cui questo luogo è simbolo doloroso – ha detto Mattarella – La stessa unità in Europa e nel mondo saprà battere chi vuole trascinarci in una nuova stagione di terrore“. Chiaro il riferimento agli attentati della jihad e allo Stato Islamico in quella che, a tutti gli effetti,  è la prima presa di posizione politica del successore di Giorgio Napolitano.

Molte, al contrario, le reazioni della politica. In Aula, una convergenza che sa quasi di plebiscito. Fuori, apprezzamenti da ogni dove e anche dal Vaticano. Con i primi distinguo. “Mattarella non è il mio presidente” ha scritto su Twitter il leader della Lega Nord Matteo Salvini, che poi ha chiamato a raccolta tutti gli italiani. Quando? “A Roma in piazza del Popolo il prossimo 28 febbraio per manifestare contro questa sinistra che occupa tutte le poltrone e per rilanciare un centrodestra che in Parlamento non esiste più e che oggi ha dimostrato di essere morto. Oggi è una pessima giornata per l’Italia”. Il Carroccio, del resto, è stato l’unico partito insieme al M5s a non applaudire alla Camera il raggiungimento del quorum da parte del nuovo capo dello Stato. L’atteggiamento dei 5 Stelle, tuttavia, è stato diverso. Da un parte i gruppi parlamentari hanno augurato buon lavoro al Presidente della Repubblica (sottolineando che comunque “lo aspetteranno al varco”); dall’altro il blog di Beppe Grillo ha pubblicato (anche su Twitter) un post dal titolo ‘Mattarella, 50 sfumature di grigio‘ a firma di Aldo Giannuli, in cui si mette in evidenza il ruolo non secondario ricoperto dal M5s nell’elezione del giudice costituzionale al Quirinale e si dà il Patto del Nazareno in coma profondo.

Papa Francesco: “Sia al servizio dell’unità” - Di peso specifico non secondario, invece, la reazione del Vaticano, con Papa Francesco che ha immediatamente inviato un telegramma al nuovo capo dello Stato. “Mi è gradito rivolgerle deferenti espressioni augurali per la sua elezione alla suprema magistratura dello Stato italiano – ha scritto il Pontefice – e, mentre auspico che ella possa esercitare il suo alto compito specialmente al servizio dell’unità e della concordia del Paese, invoco sulla sua persona la costante assistenza divina per una illuminata azione di promozione del bene comune nel solco degli autentici valori umani e spirituali del popolo italiano”. Con questi voti, il Papa invia a Mattarella “e all’intera Nazione la benedizione apostolica”.

Prodi: “Mattarella saprà unire il Paese” - “Conosco, apprezzo e stimo Sergio Mattarella. Sono certo che saprà unire il Paese e rappresentarlo in tutte le sedi al più alto livello”. Queste le parole di Romano Prodi, che, parlando del nuovo capo dello Stato, ha sottolineato che “la sua esperienza e la sua competenza istituzionale, unite alla sua rigorosa onestà e al senso etico, sapranno essere apprezzate in Italia e nel mondo”. “A lui rivolgo oggi con grande amicizia l’augurio di buon lavoro” ha concluso l’ex premier.

Blog Grillo: “Discreta vittoria M5s” - “Il M5s ottiene una discreta vittoria, anche se diversa da quella progettata” ha scritto il giurista Aldo Giannuli in un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo. Giannuli poi ha parlato di patto del Nazareno “in coma profondo con tutto quel che ne consegue”. Conseguenze? “L’esito non è affatto negativo e Mattarella è una persona rispettabilissima e, per certi versi, migliore anche di Prodi” ha scritto Giannuli, secondo cui il M5s, continua, “ha stanato Renzi costringendolo a fare il nome prima dell’inizio delle votazioni, ha costretto Renzi a scegliere una persona decente, ha sbarrato la strada ad Amato, Veltroni, Grasso ecc., ha incrinato seriamente il patto del Nazareno. Direi che non è poco, anche se è mancato l’obiettivo di mettere in crisi Renzi (duole ammetterlo, ma l’uomo è furbo, spregiudicato, sleale e, pertanto, difficile da abbattere)”.

Gruppi M5s: “Buon lavoro, lo aspetteremo al varco” - “Buon lavoro al nuovo Capo dello Stato, serve qualcuno che prenda il timone, tenga la schiena dritta di fronte alle numerose porcate che questo Governo si appresta a compiere e che sia realmente difensore della Costituzione e rappresentante dell’unità nazionale”. Questa la prima dichiarazione dei gruppi M5s di Camera-Senato, che hanno aggiunto di “aspettare al varco” il nuovo presidente della Repubblica. “Lo attendiamo al varco dei numerosi decreti omnibus e senza alcun requisito di necessità e urgenza a cui questo Governo ci ha abituato. Sui già previsti salvacondotti per Berlusconi. Così come – è scritto nell nota dei parlamentari M5s – lo attendiamo a una forte presa di posizione rispetto alla vicenda tristemente nota come ‘trattativa Stato-mafia’. Anche sulla legge elettorale attualmente in discussione, dopo aver fatto parte del collegio giudicante che ha cassato il ‘porcellum’, ci si attende da Mattarella un monito a favore della libertà dei cittadini di eleggere i propri rappresentanti in Parlamento”. “Nei prossimi mesi – hanno concluso – sapremo se sarà realmente garante delle minoranze e della centralità del Parlamento o solo un notaio del Governo se non, come il suo predecessore, una personalità non ‘super partes’ ma più arbitro di parte”.

Forza Italia: “Faremo riforme, ma clima da oggi è diverso” - A poche ore dalla proclamazione di Sergio Mattarella, rimane il dato politico: Forza Italia e Silvio Berlusconi sono i grandi sconfitti nella partita dell’elezione del successore di Giorgio Napolitano. E le dichiarazioni degli esponenti azzurri non fanno altro che avvalorare la tesi. Emblematiche le parole di Giovanni Toti, consigliere politico di Berlusconi ed europarlamentare: “Sul Quirinale c’è stata la decisione di scegliere una degnissima persona ma con il metodo sbagliato” e dunque “si interrompe un clima di fiducia e dialogo tra i nostri due partiti, faremo le riforme ma in un clima che da oggi è diverso”.

Putin: “Auguri e speranza di rafforzare legami” - Il leader del Cremlino, Vladimir Putin, ha inviato un telegramma di auguri a Sergio Mattarella ricordando gli storici e stretti rapporti bilaterali e dicendosi certo di “conservare e aumentare il potenziale positivo dei legami russo-italiani su tutte le direttrici, nell’interesse dei popoli dei due Stati”.

Hollande: “Insieme per Ue forte e prospera” - Il presidente francese, Francois Hollande, si è congratulato con Sergio Mattarella per l’elezione al Quirinale, dicendosi “impaziente” di stringere lo stesso legame che aveva con Giorgio Napolitano “al servizio dell’amicizia franco-italiana e di un’Europa più forte e più prospera”.

Berlino: “Proseguirà sulla strada delle riforme” - “Lei assume questo importante incarico in un tempo in cui il suo paese e l’Europa si trovano di fronte a grandi sfide. Sono fiducioso che come Capo di Stato parteciperà con successo, avvedutezza e perseveranza alla strada delle riforme intrapresa dall’Italia”. Lo dice il presidente della Repubblica tedesca Joachim Gauck.

Obama: “Insieme affronteremo sfide” – Il presidente americano, Barack Obama, si “congratula con il presidente Sergio Mattarella per la sua elezione”. Lo afferma la Casa Bianca in una nota, sottolineando che Obama lavorerà con Mattarella per ”affrontare le sfide transatlantiche e globali e per cogliere nuove opportunità per una stretta collaborazione”, partendo dal “duraturo legame fra gli Stati Uniti e l’Italia”.

Financial Times: “Sfoggio di abilità e forza politica di Renzi” - “Schiacciante sfoggio di abilità e forza politica da parte di Matteo Renzi”. Così il Financial Times, nell’articolo di apertura del sito, ha commentato l’elezione di Mattarella che, ha proseguito il Ft, è “abbastanza sconosciuto a livello internazionale, a parte un breve periodo come ministro della Difesa”, ma è stato “una costante della politica italiana dal 1980, quando la drammatica uccisione di suo fratello da parte della mafia lo ha spinto verso la politica”. “La maggior parte degli analisti –  secondo il Financial Times – si aspettavano che la sostituzione di Napolitano sarebbe emersa da un compromesso tra Renzi e Silvio Berlusconi, il magnate dei media, ex primo ministro e leader del partito Forza Italia”. Invece, Renzi “è stato in grado di unire il suo Partito Democratico e membri della sua coalizione di governo intorno a Mattarella. Questo ha consentito al premier di avere la meglio su Berlusconi, lasciandolo amareggiato, isolato e indebolito, e compromettendo una difficile alleanza che si era formata” tra i due.