Sergio Mattarella è il nuovo presidente della Repubblica. Al quarto scrutinio l’ex ministro e attuale giudice della Corte costituzionale, candidato dal Pd, ha ottenuto 665 voti, peraltro quasi i due terzi dell’assemblea dei 1009 grandi elettori e comunque alcune decine in più della base teorica dei voti dei grandi elettori espressi dai gruppi parlamentari che hanno esplicitamente sostenuto il nome del giurista siciliano. Il capo dello Stato è stato informato del risultato dalla presidente della Camera Laura Boldrini e dalla presidente facente funzione del Senato Valeria Fedeli nella sede della Corte costituzionale. La prima dichiarazione, richiesta dai cronisti, è stata molto sintetica: “Il pensiero va soprattutto e anzitutto alle difficoltù e alle speranze dei nostri concittadini. E’ sufficiente questo”. 

CRONACA DELL’ELEZIONE

14.39 – Mattarella giurerà martedì alle 10 nell’Aula di Montecitorio

14.17 – Mattarella: “Il pensiero va a difficoltà e speranze degli italiani”
La presidente della Camera Laura Boldrini ha comunicato a Sergio Mattarella la sua elezione a presidente della Repubblica. Il capo dello Stato ha rilasciato solo una breve dichiarazione:  “Il pensiero va soprattutto e anzitutto alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini. E’ sufficiente questo”.

14.17 – M5s compattissimo, tutti i voti a Imposimato
M5s supercompatto su Imposimato alla votazione che ha eletto Sergio Mattarella al Quirinale. Il M5s ha fatto convergere sul giudice tutti i voti dei grandi elettori del Movimento presenti oggi in Aula: 127. I parlamentari M5s più l’unico grande elettore sono 128 ma oggi la deputata Fabiana Dadone era assente per malattia. E’ possibile che un paio di voti siano arrivati dagli ex-M5s visto che ieri sera al voto dell’assemblea congiunta M5s per decidere di continuare a votare Imposimato c’erano stati due o tre voti contrari.

14.12 – “Mattarella”, “S. Mattarella”, “On. Mattarella”: tutti i voti “riconoscibili”
Da “Mattarella” secco a “S. Mattarella” fino a “Sergio Mattarella”, passando per “On. Prof. Sergio Mattarella” a “On. Mattarella” e “On. Sergio Mattarella”: sono stati diversi i “segni” che i gruppi parlamentari e in particolare quello del Pd hanno scelto per rendere riconoscibile il proprio voto per il neo presidente della Repubblica, vanificando l’azione di eventuali franchi tiratori. Le schede sono state lette tutte e per esteso dalla presidente della Camera Laura Boldrini, che ha dato conto con precisione di tutto quello che riportavano. Consentendo ad alcuni deputati non impegnati nella “conta” globale dei voti di vedere se qualcuno avesse mancato all’impegno assunto di votare pr Sergio Mattarella.

14.08 – Alfano: “Gli italiani possono gioire”
“Ho appena sentito il Presidente #Mattarella. Congratulazioni e buon lavoro. Gli italiani possono gioire”. Lo scrive il ministro dell’Interno e leader Ncd Angelino Alfano su Twitter.

13.59 – Berlusconi invia telegramma a Mattarella
Silvio Berlusconi ha augurato buon lavoro al neoeletto presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, tramite un telegramma. E’ quanto riferiscono fonti di Forza Italia.

13.58 – Guerini: “Spirito del Nazareno va mantenuto”
“Il patto del Nazareno è un accordo che ci ha consentito di far marciare il Paese sul binario delle riforme. Credo sia giusto che questo spirito vada mantenuto. Sarà responsabilità di tutti non interrompere il cammino delle riforme”. Così il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini

13.57 – Guerini: “Avanti con le riforme, in maggioranza nessun livido”
“Nessun livido nella maggioranza. Il percorso delle riforme sta procedendo speditamente, sarà responsabilità di tutti portarle avanti e non interromperne il percorso”. Così il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini, risponde ai cronisti allontanandosi dall’Aula di Montecitorio dove Sergio Mattarella è appena stato eletto Presidente della Repubblica.

13.55 – M5s: “Buon lavoro a Mattarella ma lo attendiamo al varco”
“Buon lavoro al nuovo Presidente della Repubblica, serve qualcuno che prenda il timone, tenga realmente la schiena dritta di fronte alle numerose porcate che questo Governo si appresta a compiere e che sia realmente difensore della Costituzione e rappresentante dell’unità nazionale”. Così i gruppi parlamentari M5S di Camera e Senato a proposito dell’elezione del nuovo Capo dello Stato, Sergio Mattarella. “Lo attendiamo al varco -aggiungono- dei numerosi decreti omnibus e senza alcun requisito di necessità e urgenza a cui questo Governo ci ha abituato. Sui già previsti salvacondotti per Berlusconi.

13.42 – Mattarella in sede Consulta, attende Boldrini
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha raggiunto la Corte Costituzionale dove incontrerà la presidente della Camera, Laura Boldrini, e la presidente supplente del Senato, Paola Fedeli, che gli comunicheranno l’elezione a capo dello Stato.

13.38 – Si dimette tesoriere Camera di Area popolare
“Mi dimetto dalla carica di tesoriere del gruppo di Area Popolare alla Camera”. E’ quanto dichiara il deputato di Area Popolare Maurizio Bernardo.

13.34 – Salvini: “Mattarella non è il mio presidente, tutti in piazza”
“Mattarella non è il nostro presidente. Noi chiamiamo tutti gli italiani a Roma in piazza del Popolo il prossimo 28 febbraio per manifestare contro questa sinistra che occupa tutte le poltrone e per rilanciare un centrodestra che in Parlamento non esiste più e che oggi ha dimostrato di essere morto. Oggi è una pessima giornata per l’Italia”. Così Matteo Salvini sull’elezione di Mattarella.

13.32 – Il Papa a Mattarella: “Sia al servizio di unità e concordia”
Il Papa ha appena inviato un telegramma a Sergio Mattarella, rivolgendogli “deferenti espressioni augurali per la sua elezione” e auspicando che “Ella possa esercitare il suo alto compito specialmente al servizio dell’unità”. “Mi è gradito rivolgerle – si legge nel telegramma di papa Francesco a Sergio Mattarella – deferenti espressioni augurali per la sua elezione alla suprema magistratura dello Stato italiano e, mentre auspico che ella possa esercitare il suo alto compito specialmente al servizio della unità e della concordia del Paese, invoca sulla sua persona la costante assistenza divina per una illuminata azione di promozione del bene comune nel solco degli autentici valori umani e spirituali del popolo italiano. Con questi voti – conclude il Papa – invio a lei e all’intera nazione la benedizione apostolica”.

13.30 – Circa 40 voti da Forza Italia a Mattarella
Secondo quanto si apprende sarebbero circa una quarantina gli esponenti di Forza Italia che avrebbero votato per Sergio Mattarella. L’indicazione del partito era quella di votare scheda bianca anche alla quarta votazione. I grandi elettori di Fi erano 142, le bianche complessivamente hanno raggiunto quota 105.

13.29 – Anche Pd applaude per risultato Imposimato
Quando la presidente della Camera ha detto il numero di voti riportato da Ferdinando Imposimato, i grandi elettori M5S hanno fatto il loro unico applauso. A loro si sono accodati subito anche quelli del Pd.

13.28 – Risultato ufficiale: Mattarella 665 voti
Risultato ufficiale: 995 votanti, Mattarella 665 voti, Imposimato 127, Feltri 46, Rodotà 17, Bonino, Martino, Napolitano, Prodi 2. Dispersi 14. Bianche 105. Nulle 13. “Proclamo eletto presidente della Repubblica Sergio Mattarella”. Lo ha annunciato la presidente della Camera Laura Boldrini al termine dello scrutinio dei voti a Montecitorio.

13.27 – Grasso telefona a Mattarella: “Sarai un grande presidente”
“Ho appena sentito Sergio Mattarella al telefono per congratularmi con lui: ‘Ne sono certo: sarai un grande Presidente!'”. Lo scrive su Twitter il presidente del Senato, Pietro Grasso.

13.26 – Prodi: “Saprà unire il Paese”
“Conosco, apprezzo e stimo Mattarella. Sono certo saprà unire il Paese, rappresentarlo in tutte le sedi al più alto livello.La sua esperienza e competenza istituzionale unite alla sua rigorosa onestà e al senso etico, sapranno essere apprezzate in Italia e nel mondo”. Lo dice Romano Prodi rivolgendogli “con grande amicizia l’augurio di buon lavoro”.

13.20 – Napolitano: “Mattarella punto di riferimento saldo per riforme”
“E’ molto difficile dire cosa c’è di nuovo in una situazione così complessa e articolata, di sicuro c’è un punto di riferimento molto saldo con delle politiche di riforme coerenti con la Costituzione, anche di cambiamento della seconda parte della Costituzione, ma coerente coi suoi principi e indirizzi fondamentali”. Così il Presidente emerito Giorgio Napolitano, allontanandosi dall’Aula della Camera che ha appena eletto il suo successore, Sergio Mattarella.

13.17 – Napolitano: “Risultato superiore a aspettative”
C’è stato “un risultato superiore alle aspettative”, segno di una “convergenza molto ampia, ben al di là delle forze del Pd e dei partiti che si erano pronunciate su Mattarella. E’ un salto di qualità della politica”. Lo ha detto il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano.

13.16 – Primo applauso da “contatori” di Sel
Il primo applauso nell’Aula della Camera si è levato dai banchi di Sel, dove la pattuglia dei “contatori” era molto nutrita e seguiva diversi metodi di conteggio. E’ arrivato a otto voti dall’effettivo raggiungimento del quorum. Dal Pd si è chiesto di fermarsi ed è partito il conto alla rovescia “otto, sette, sei…” fino a quando non si è arrivati alla quota richiesta. E lì è partito il boato.

13.13 – Zampa: “Prodi avrebbe votato per Mattarella”
“Qualcuno ha voluto comunque votare Prodi come presidente della Repubblica. Lo capisco, ma Prodi avrebbe votato Mattarella”. E’ il commento, affidato a Twitter, di Sandra Zampa, deputata del Partito democratico e storica portavoce di Romano Prodi.

13.11 – Risultano finale non ufficiale: Mattarella a 665
Il risultato finale ufficioso per Mattarella è di 665 voti. Da sottolineare che il quorum di due terzi, maggioranza qualificata necessaria per l’elezione nelle prime tre votazioni, era di 672.

13.08 – Fucksia (M5s): “Abbiamo sbagliato, meglio Mattarella”
La deputata del Movimento 5 Stelle Fucksia intervistata da Fanpage.it poco prima del quarto scrutinio per eleggere il presidente della Repubblica, ha affermato: “Avremmo dovuto fare qualcosa di diverso, magari sostenendo Prodi. Imposimato non era adatto a fare il Presidente della Repubblica, a questo punto meglio Mattarella”.

13.08 – Napolitano: “Contento per Mattarella”
Presidente è contento per l’imminente elezione di Mattarella? “Assolutamente sì”. Così il presidente della Repubblica emerito Giorgio Napolitano.

13.07 – Standing ovation per 4 minuti
E’ durata quasi quattro minuti la standing ovation nell’Aula di Montecitorio dopo che Sergio Mattarella ha raggiunto il quorum per la elezione a presidente della Repubblica. Un vero e proprio boato che è andato avanti per un pò. Finito il battimani, la presidente Laura Boldrini ha ripreso lo spoglio delle schede. 

13.06 – Applauso liberatorio dopo due “falsi allarmi”
Un primo applauso anticipatorio, subito messo a tacere. Poi un secondo rivelatosi anch’esso ‘falso allarmè, quindi il terzo liberatorio, preceduto da un boato, per l’avvenuta elezione di Sergio Mattarella a presidente della Repubblica. La reazione dei parlamentari e degli altri grandi elettori nell’Aula di Montecitorio non è unanime ma raccoglie comunque l’applauso dall’estrema sinistra all’estrema destra, con l’eccezione del settore occupato da grillini e leghisti che si alza in piedi ma senza battere le mani. Diversa, ovviamente, l’intensità dell’applauso: forte e convinto nei settori della sinistra e del centro, un pò più debole, quasi di circostanza, nel settore dove prevalgono i parlamentari di Forza Italia.

13.01 – Applauso dell’Aula di Montecitorio dopo superamento quorum
Un applauso si è levato dai banchi del Pd nell’Aula di Montecitorio a segnare il raggiungimento del quorum da parte di Sergio Mattarella per l’elezione a presidente della Repubblica.

12.59 – Mattarella è il nuovo presidente della Repubblica 

12.58 – Renzi a elettori Pd: “Grazie per serietà, orgogliosi di voi”
“Grazie per la serietà. Siamo orgogliosi del Pd e di ciascuno di voi”. E’ il messaggio arrivato, mentre è ancora in corso lo spoglio della quarta votazione, ai grandi elettori del Pd. Il messaggio è firmato dai componenti della delegazione dem che ha seguito la partita del Colle: Renzi, Orfini,Speranza,Zanda, Serracchiani e Guerini.

12.58 – Dopo 700 schede Mattarella a 475
Dopo lo spoglio di 700 schede Mattarella 475 Imposimato 87 Feltri 30 Bianche 70 Altri/Nulle 38

12.56 – Un voto per Verdini
Un voto anche per Denis Verdini durante il quarto scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica. L’aula della Camera ha accolto la notizia con un brusio e con qualche sorriso.

12.53 – Dopo 600 schede Mattarella a 400
Dopo lo spoglio di 600 schede Mattarella 400 Imposimato 76 Feltri 27 Bianche 55 Altri/Nulle 42. La fonte è Youtrend.

12.51 – Un voto per Napolitano
Quando lo spoglio dei voti per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica è vicino alla metà dello scrutinio, spunta anche un voto per l’ex Capo dello Stato Giorgio Napolitano, accolto da un leggero brusio nell’Aula di Montecitorio.

12.50 – Il figlio di Mattarella: “Seguo esito con papà”
“Sono con mio padre, a dopo…”. Così Francesco Mattarella, figlio minore di Sergio, durante la votazione in corso per l’elezione del Capo dello Stato. La famiglia è raccolta attorno a Sergio Mattarella a Roma in attesa.

12.45 – Scrutinate 500 schede, Mattarella a 337
Dopo 500 schede Mattarella 337 Imposimato 65 Feltri 27 Bianche 47 Altri/Nulle 24. La fonte è Youtrend. La proiezione è tra 610 e 660 voti.

12.43 – Renzi segue spoglio con Napolitano
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi sta seguendo, insieme all’ex presidente della repubblica Giorgio Napolitano, le fasi finali dello spoglio della quarta votazione per l’Elezione del nuovo Capo dello Stato. Lo si apprende da una foto pubblicata su instagram dal portavoce di Palazzo Chigi.

 

Con il Presidente #cosediquirinale

 

Una foto pubblicata da Nomfup (@nomfup) in data:

12.42 – Scrutinate 420 schede, Mattarella a 290 Dopo lo spoglio di 420 schede Mattarella 290 Imposimato 57 Feltri 19 Bianche 38 Altri/Nulle 17. La fonte è Youtrend. Se la tendenza resta Imposimato dovrebbe chiudere intorno ai 130, Feltri sui 50, le bianche resterebbero 90. 12.41 – Euforia tra i banchi del Pd Nei banchi del Pd si comincia a vedere aria euforica. Si notano sorrisi e strette di mano. Il ministro Maria Elena Boschi siede accanto a due deputate che stano facendo la conta dei voti. 12.39 – Schede bianche forse meno di 100 Secondo Youtend le schede bianche potrebbero essere meno di 100, cioè un numero molto inferiore al totale dei grandi elettori di Forza Italia che hanno indicazione, appunto, di lasciare bianca la scheda. 12.38 – Renzi segue spoglio da sala del governo a Montecitorio Matteo Renzi sta seguendo lo spoglio delle schede nella Sala del Governo a Montecitorio. Con lui Luca Lotti, il sottosegretario Graziano Delrio e alcuni ministri, tra i quali Dario Franceschini e Andrea Orlando. 12.37 – Scrutinate 300 schede, Mattarella a 205 Dopo il conteggio di 300 schede: Mattarella 205 Imposimato 42 Feltri 17 Bianche 21 Altri/Nulle 12. La fonte è Youtrend. La proiezione è 600-650 voti. 12.33 – Un voto per Facchinetti, cantante dei Pooh Roby Facchinetti, il cantante dei Pooh, riceve un voto per l’elezione del presidente della Repubblica nella quarta votazione in corso alla Camera. 12.30 – Scrutinate 200 schede, Mattarella a 137 Dopo il conteggio di 200 schede: Mattarella 137 Imposimato 26 Feltri 10 Bianche 18 Altri/Nulle 9. La fonte è Youtrend. La proiezione è di una forbice di 590-640 schede.

12.21 – Finita quarta votazione, in corso spoglio
Terminata nell’Aula di Montecitorio la quarta votazione per eleggere il presidente della Repubblica. Ha ora inizio lo spoglio, che è pubblico e viene svolto dalla presidente della Camera Laura Boldrini.

12.17 – Conclusa chiama dei deputati
Si è conclusa nell’aula della Camera la chiama dei deputati per l’elezione del presidente della Repubblica. Votano ora i delegati regionali. A seguire lo scrutinio delle schede.

11.43 – Realacci: “Mattarella come Falcone”
“Sergio Mattarella fa parte di quella elite siciliana di servitori dello Stato di cui facevano parte anche Falcone e Borsellino: una elite trasversale che attraversa l’arco politico”. Così il deputato del Pd e presidente della Commissione Ambiente alla Camera Ermete Realacci. “Quando penso a lui – aggiunge – penso all’articolo 54 della Costituzione: “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”.

11.41 – Fi, Rossi: “Verdini-Letta duo tragico che ha fatto disastri”
“Voi della stampa vi siete preoccupati così tanto del cerchio magico e non tenevate conto dei disastri che stava facendo il duo tragico…” dice in Transatlantico la senatrice di Fi Maria Rosaria Rossi, fedelissima del Cavaliere. Da chi è formato questo duo? le viene chiesto. “Quelli che hanno trattato con Renzi…”, taglia corto la senatrice forzista che non fa nomi ma probabilmente si riferisce a Denis Verdini e Gianni Letta, che in prima persona in questi giorni hanno seguito le ‘consultazioni’ sul Quirinale per conto del leader azzurro.

11.37 – Bersani: “2013? Oggi chiudiamo quella storia”
Rispetto a quando nel 2013 il Pd si divise sulle candidature di Franco Marini e Romano Prodi “è diverso il clima perché allora non c’era nel Pd la consapevolezza che toccava a lui”, oggi “la chiudiamo quella storia”. Lo ha detto Pier Luigi Bersani a SkyTg24.

11.33 – La Russa: “Renzi usa Mattarella per regolare i conti”
“Non sorprende il repentino cambiamento di rotta di Alfano e di buona parte di Forza Italia che finiscono inevitabilmente per sottostare al diktat di Renzi. E’ un peccato che una personalità come Sergio Mattarella che, come lui sa ho sempre personalmente stimato molto, sia stata usata da Renzi per aggiustare i pezzi rotti della sinistra e per regolare i conti con Alfano e Berlusconi. Renzi avrebbe dovuto proporlo a tutti per un voto condiviso sin dalle prime votazioni. Questo modo di procedere tra liti, sotterfugi e colpi di mano mi conferma la necessità di battersi perché in Italia anche il Presidente della Repubblica possa essere eletto dai cittadini”. Lo dichiara Ignazio La Russa, deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.

11.26 – Bersani: “Abbiamo forza sufficiente per dire la nostra”
“Il Pd deve parlare con tutti ma non partendo dal presupposto che c’è qualcuno di indispensabile. Abbiamo la forza sufficiente per dire la nostra e per trovare nel Parlamento anche la condivisione necessaria”. Così Pier Lugi Bersani parlando con i giornalisti in Transatlantico.  “Oggi dimostriamo che il Pd è un partito in grado di prendersi le sue responsabilità, quando sa qual è il suo compito e quando lavora in modo unito. Può fare cose buone per il Paese”.

11.25 – Grasso: “Esito scontato”
“L’esito è ormai scontato e siamo felici di questo esito”. Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, commentando in strada la possibile elezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica.

11.17 – Ncd, Sacconi si dimette
Il capogruppo di Ap (Ncd-Udc) al Senato Maurizio Sacconi, secondo quanto si apprende, si è dimesso. La scelta è irrevocabile e ad effetto immediato.

11.06 – Ncd, Saltamartini lascia
Ritengo di non poter fare scelta diversa da quella di votare scheda bianca e di dimettermi da portavoce del partito”. Lo afferma Barbara Saltamartini, deputato Ncd, dopo la decisione di votare per Mattarella. Una scelta non contro il candidato al Colle, spiega, ma dovuta al metodo utilizzato e al mutamento della maggioranza.

11.03 – Bergamini: “Guerini pensi a Pd, no a Fi”
“Con tutto il rispetto e la simpatia per Guerini non mi risulta abbia assunto il ruolo di portavoce di Forza Italia. Parlasse per il suo partito e non per altri”. Così la responsabile comunicazione di FI Deborah Bergamini replica a Guerini che si è detto sicuro dell’atteggiamento “responsabile” di FI sulle riforme.

10 e 40 – Alfano: “Mai sentito minacciato da Renzi”
Durante il confronto per la scelta del candidato per il Quirinale “non sono mai stato minacciato” da Matteo Renzi. “Né avrei mai potuto accettare una minaccia”. A dirlo il ministro dell’Interno e leader di Ncd-Ap, Angelino Alfano, commentando la nota arrivata da Palazzo Chigi.

10.36 – Caos Ncd, Sacconi verso dimissioni capogruppo
Non si attenuano le tensioni all’interno del gruppo Ncd-Udc dopo la decisione del partito di votare Sergio Mattarella per l’elezione a capo dello Stato. Secondo fonti parlamentari, Maurizio Sacconi avrebbe presentato le proprie dimissioni da capogruppo a Palazzo Madama a causa della decisione di 11 senatori centristi di appoggiare il nome di Mattarella senza attendere le indicazioni di gruppo. Questa mattina, Sacconi non ha partecipato alla riunione dei gruppi Ap.

10.36 – Iniziata la prima chiama dei deputati
Iniziata nell’aula di Montecitorio la prima chiama dei deputati per l’elezione del presidente della Repubblica.

10.30 – Brunetta: “Cambio di linea di Ap non cambia percorso centrodestra
“Ci dispiace del cambio di linea di Ap, possiamo in qualche maniera capirlo. Ciò non inficia in nessun modo il percorso che abbiamo iniziato per l’unità del centrodestra, anche perché solo uniti si può competere con il centrosinistra”. Lo ha detto il capogruppo di Fi alla Camera, Renato Brunetta, riferendosi alla decisione di Ncd-Udc di votare Sergio Mattarella alla quarta votazione per l’elezione del presidente della Repubblica.

10.28 – Finita chiamata senatori
Conclusa nell’Aula di Montecitorio la chiama dei senatori per l’elezione del presidente della Repubblica. Votano ora i deputati.

10.24 – Palazzo Chigi: “Tra Renzi e Alfano rispetto reciproco”
L’Ufficio stampa di Palazzo Chigi smentisce che “alcune ricostruzioni giornalistiche di frasi attribuite a Matteo Renzi a proposito di Angelino Alfano corrispondano al pensiero del presidente del Consiglio”. Palazzo Chigi aggiunge: “Non c’è bisogno di sottolineare il rispetto, l’amicizia e l’impegno comune al governo sul cammino delle riforme che lega il premier e il ministro degli Interni”.

10.12 – Napolitano: “Capisco Ap, ma giusto il voto di oggi”
“E’ sempre importante avere grandi numeri” e gli esponenti di Ap avevano “ragioni per essere polemici e assai più ragioni per la scelta che si realizzerà stamattina”. Così l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano conversando con i cronisti in Transatlantico. La convergenza “certamente rafforza il consenso per dare una caratterizzazione che non abbia a che vedere con questioni tattiche, politiche, contingenti”.

10.09 – Alternativa Libera: “Voteremo Rodotà”
I parlamentari ex M5s organizzati nella componente Alternativa Libera voteranno Stefano Rodotà. “In coerenza con le prima tre votazioni, e come avevamo annunciato sin dall’inizio, questa mattina alla quarta chiama voteremo Stefano Rodotà”, si legge in una nota.

9.58 – Napolitano: “Mattarella figura imparziale”
“Conosco Sergio Mattarella sul piano dell’assoluta lealtà, correttezza, sensibilità, competenza istituzionale e certamente dell’imparzialità. Tutte caratteristiche importantissime per disegnare la figura del Capo dello Stato”. Così l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano conversando con i cronisti in Transatlantico.

9.41 – Pd: “Scheda bianca di Fì è scelta responsabile”
La decisione di Forza Italia di votare scheda bianca “è un atto di rispetto istituzionale, una scelta responsabile. Non partecipare al voto sarebbe stato sbagliato”. Così il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini. “Mi auguro che il cammino delle riforme possa proseguire”, aggiunge Guerini.

9.41 – Forza Italia voterà scheda bianca
Forza Italia voterà scheda bianca al quarto scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica. L’indicazione è arrivata tramite sms dai gruppi ai grandi elettori azzurri.

9.38 – Delrio: “Conseguenza sul governo? Noi lavoriamo come sempre”
“Siamo riusciti a offrire un nome di altissimo profilo. Può raccogliere l’eredità di Giorgio Napolitano”. Così Graziano Delrio arrivando a Montecitorio per l’elezione del Capo dello Stato. Su eventuali conseguenze per il Governo, Delrio è tranquillo: “Il Governo lavora, come ogni giorno”.

9.37 – Al via la quarta votazione
Al via nell’Aula della Camera la quarta votazione per eleggere il presidente della Repubblica. Da questa votazione il quorum richiesto è la maggioranza assoluta, pari a 505 voti.

9.33 – Guerini: “Con sì di Ncd, ci sono le condizioni che auspicavamo”
“Ci sono le condizioni che tutti auspicavamo”. “E’ importante che Ncd sia con noi in questo passaggio”. Lo afferma il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini, parlando con i giornalisti alla Camera, dopo l’ok di Area popolare al nome di Sergio Mattarella per il Quirinale.

9.29 – Lega voterà Feltri
La Lega Nord ha deciso che continuerà a votare Vittorio Feltri anche nella quarta votazione per il presidente della Repubblica. Lo ha reso noto Luca Zaia al termine della riunione dei grandi elettori del Carroccio.

9.25 – Ex M5S, 17 voti a Rodotà e 6 a Mattarella
Tra i parlamentari ex M5s prevale l’orientamento a votare anche oggi Stefano Rodotà. Sono infatti in 17 a confermare la loro preferenza per l’accademico. In 6 invece hanno deciso di votare per Sergio Mattarella. E’ quanto si legge in una nota del gruppo misto del Senato. Oltre ai deputati di Alternativa libera, a dare il voto a Rodotà ci sono i senatori del gruppo misto Maurizio Romani, Maria Mussini, Paola De Pin, Laura Bignami, Adele Gambaro, Francesco Molinari e Bartolomeo Pepe. I senatori Luis Alberto Orellana, Fabrizio Bocchino, Monica Casaletto, Alessandra Bencini, Francesco Campanella e Cristina De Pietro accorderanno, invece, la loro preferenza a Mattarella.

9.23 – Su documento Ap, unico voto contrario
Ci sarebbe stato un solo voto contrario sul documento di Area popolare con cui si dà il sì a Sergio Mattarella, quello di Barbara Saltamartini. Mentre, secondo quanto racconta chi era presente, Roberto Formigoni avrebbe dato il suo ok al documento ma “sarebbe bene che da Ncd non ci fosse un profluvio di schede a Mattarella”.

8.51 – Cicchitto: “Ok Mattarella, ma Renzi ha causato problemi”
“Voteremo Mattarella perché il problema non è mai stato costituito da lui, che ci auguriamo sia un presidente al di sopra delle parti come lo è stato Napolitano. Poi si aprirà una discussione sul metodo adottato da Renzi, che ha causato una serie di problemi. Dunque si dovrà aprire un confronto politico su questo terreno, ma solo dopo l’elezione del capo dello Stato” questo il commento lasciato ai microfoni del Giornale Radio Rai da Fabrizio Cicchitto, esponente del Nuovo Centrodestra, a margine dell’assemblea dei grandi elettori di Area Popolare.

8.43 – Area Popolare: sì a Mattarella
E’ stato approvato dai grandi elettori Area Popolare (Ncd e Udc), in tutto 75, un documento secondo il quale i centristi voteranno sì a Sergio Mattarella. Quattro gli astenuti: i parlamentari Giovanardi, Azzolini, Albertini e il viceministro Enrico Costa. Le astensioni sul documento, è stato sottolineato, non significano che chi non ha alzato la mano per l’approvazione non voterà Mattarella. Nel corso della riunione, oltre al leader Angelino Alfano, è intervenuto anche il senatore Carlo Giovanardi che ha ‘bacchettato’ i colleghi per le loro dichiarazioni alla stampa. Sarebbe meglio che chi non è d’accordo parlasse anche nelle nostre riunioni, è stata l’esortazione di Giovanardi.