“Ci sono 98 persone di cui non si hanno notizie”. Lo ha detto il procuratore di Bari, Giuseppe Volpe, a proposito del naufragio della Norman Atlantic a largo delle coste albanesi. Il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, scrive su Twitter: “Adesso i dispersi sarebbero 98. E io mi chiedo quante vite si sarebbero potute salvare con soccorsi più tempestivi e con base a Valona”. Secondo quanto riporta la Procura, solo 80 naufraghi sono arrivati in Grecia nelle ultime ore a bordo di un elicottero e un mercantile. Non ci sarebbero, però, altre imbarcazioni con a bordo le altre persone. Volpe aggiunge anche che il traghetto, trainato dal rimorchiatore Marietta Berretta, non verrà per il momento portato a Brindisi, a causa delle cattive condizioni meteo. Potrebbero iniziare già oggi le prime autopsie sui corpi dei 9 deceduti. Dopo lo sbarco di 212 di loro a Brindisi sulla San Giorgio della Marina Militare – molti dei quali bloccati a causa del maltempo e della chiusura degli aeroporti Brindisi e Bari – è attraccato al molo polisettoriale del porto di Taranto il mercantile Aby Jeannette, con a bordo 39 naufraghi.

Sulla San Giorgio era imbarcato anche il comandante Argilio Giacomazzi che è stato condotto alla Capitaneria di porto di Bari dove ha risposto per cinque ore e mezza alle domande del pm Ettore Cardinali e degli ufficiali. Giacomazzi è accusato di naufragio colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose. Insieme all’armatore è stato iscritto nel registro degli indagati.

I numeri reali della tragedia, intanto, sono ancora incerti. Sul traghetto c’erano 499 persone, i morti accertati sono 11 e 8 i corpi finora recuperati. 310 le persone salvate. E come ha detto in conferenza stampa il procuratore capo di Brindisi, ci sono “179 persone di cui non si hanno notizie”. Due le vittime italiane finora riconosciute dai famigliari. Si tratta di Michele Liccardi di 32 anni e Giovanni Rinaldi di 34 anni. Il loro collega Carmine Balzano, anche lui autotrasportatore di Napoli, non risulta comparire nella lista dei passeggeri salvati ma i famigliari non lo hanno neanche identificato nelle immagini che erano state loro mostrate per il riconoscimento.

L’interrogatorio del comandante – Argilio Giacomazzi ha “chiarito ogni aspetto rispondendo a tutte le domande”. L’avvocato del comandante della Norman Atlantic, Alfredo Delle Noci, riferisce che nel corso dell’interrogatorio presso la Capitaneria di Bari Giacomazzi ha spiegato di aver rispettato le procedure e di aver dato un primo allarme interno all’equipaggio perché verificasse l’entità dell’incendio e non creasse il panico tra i passeggeri, e solo in un secondo momento, come da procedure, l’allarme a tutta la nave. A quanto si è appreso, infatti, le domande del pm Ettore Cardinali che coordina le indagini, si sono concentrate anche sulle procedure di sicurezza attivate dopo il rogo fino alle fasi di evacuazione. A bordo della San Giorgio, prima che attraccasse in porto, erano già saliti in elicottero il pm Cardinali e alcuni ufficiali della Capitaneria di Porto per cominciare l’interrogatorio dei naufraghi. Il pm ha poi stabilito che gli interrogatori del comandante e di parte dell’equipaggio avvenissero a Bari. Dopo la sbarco a Brindisi, scortati da mezzi della Capitaneria, comandate e equipaggio sono stati trasferiti a Bari.

A causa di una bufera di neve, hanno impegnato circa tre ore e mezza per raggiungere gli uffici della capitaneria di porto di Bari. L’interrogatorio del comandate è terminato alle 7.30 di questa mattina. A seguire sono cominciati gli interrogatori dell’equipaggio, ancora in corso.

CRONACA ORA PER ORA

15.15 – Aereo con 105 naufraghi greci atterrato ad Atene
Un aereo con 105 greci della nave Norman Atlantic, proveniente da Brindisi, è atterrato poco dopo le 15.30 all’aeroporto internazionale Elefterios Venizelos di Atene. Lo riferisce il sito Newsit.gr.

14.55 – “Le autopsie sulle nove salme potrebbero iniziare già nel pomeriggio di oggi”
Il procuratore della Repubblica di Bari, Giuseppe Volpe, dichiara che le autopsie sui corpi delle nove vittime potrebbero svolgersi già nella serata di mercoledì. “Gli accertamenti medico legali – ha spiegato – dovranno chiarire le cause della morte e in particolare se ci siano segni di ustioni, anche se dai primi esami esterni sui cadaveri non emergerebbero dati in questo senso”.

14.40 – In corso il rimpatrio dei primi naufraghi
Sono in corso nell’aeroporto di Brindisi le operazioni di rimpatrio dei naufraghi della Norman Atlantic arrivati ieri con la nave San Giorgio.

14.15 – Procura: “Relitto trainato verso l’Albania”
“Il relitto del Norman Atlantic è stato agganciato, ma le condizioni meteo non consentono di trainarlo in Puglia. Si sta quindi muovendo in direzione dell’Albania”. Lo ha detto il procuratore di Bari, Giuseppe Volpe. Il traghetto, ha aggiunto Volpe, sarà portato nella baia di Valona.

14.10 – Procura: “Non si hanno notizie di 98 passeggeri”
Il procuratore di Bari, Giuseppe Volpe ha spiegato che 80 profughi di cui non si avevano notizie sono arrivati in Grecia nelle ultime ore a bordo di un elicottero e di un mercantile. Degli altri 98, però, nessuna notizia: non risultano altre imbarcazioni con a bordo profughi.

14.00 – Interrogato per 5 ore il comandante della Norman
Ha risposto per cinque ore e mezza alle domande del pm Ettore Cardinali e degli ufficiali della capitaneria di porto di Bari, il comandante della Norman Atlantic, Argilio Giacomazzi, arrivato ieri sera a Brindisi a bordo di nave San Giorgio e poi accompagnato con tutto l’equipaggio a Bari in procura per essere interrogato. Giacomazzi è indagato di naufragio colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose.

13.35 – In arrivo a Taranto traghetto con 39 naufraghi
Attraccherà nel primo pomeriggio al molo San Cataldo il mercantile Aby Jeannette, a bordo del quale ci sono 39 naufraghi del traghetto Norman Atlantic. L’imbarcazione ieri avrebbe dovuto approdare al porto di Manfredonia, ma il forte vento e il mare grosso avevano reso impossibili le operazioni di sbarco. A bordo, a quanto si è appreso, ci sono anche tre feriti, due dei quali con ferite alle gambe e uno con una frattura al braccio. I naufraghi saranno rifocillati e poi ascoltati dagli inquirenti.

13.15 – Il rimorchiatore ha agganciato il traghetto
I rimorchiatori della ditta brindisina Barretta sono riusciti ad agganciare con uno speciale cavo da traino il Norman Atlantic. La nave è stata messa in sicurezza ma le condizioni del mare in tempesta sono proibitive e per questo le operazioni di traino non sono ancora cominciate. Non è possibile prevedere nè l’ora d’inizio delle operazioni di traino nè la loro durata. Da escludere l’arrivo a Brindisi in giornata. 

13.05 – La moglie del terzo camionista campano: “Cercatelo in Albania”
“Mio marito è in Albania, cercare là, per piacere cercate là”. É l’appello che lancia Maria, la moglie di Carmine Balzano, che era a bordo della Norman Atlantic. “Era sulla scialuppa, mi ha telefonato da lì quella notte – dice – E’ in Albania, in stato confusionale, non fermate le ricerche”.

12.33 – Le vittime del naufragio: Riconosciuti due camionisti italiani e il prete giorgiano
Sono stati formalmente riconosciuti i due autotrasportatori napoletani Michele Liccardi di 32 anni e Giovanni Rinaldi di 34 anni vittime del naufragio della Norman Atlantic. I familiari, che avevano riconosciuto i propri cari già sulla base delle fotografie fornite dalla nave San Giorgio che trasportava i corpi, hanno ufficialmente riconosciuto questa mattina le due salme portate nella notte nell’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari.

I parenti del terzo campano disperso, il 57enne Carmine Balzano, non hanno invece riconosciuto il proprio caro. Delle nove salme portate a Bari, al momento sono cinque le vittime identificate, tre delle quali ufficialmente riconosciute. Oltre ai due campani è stato riconosciuto anche il sacerdote georgiano. La Procura ha incaricato per le autopsie che saranno eseguite nei prossimi giorni i medici legali Alessandro Dell’Erba e Biagio Solarino.

11.43 – Figlio del passeggero messinese disperso: “Di lui nessuna notizia”
“Non abbiamo ancora nessuna notizia di mio padre, ci hanno solo comunicato che non risulta tra le persone identificate, potrebbe essere disperso o ancora tra le persone da identificare”.
Lo dice Calogero Mancuso, il figlio di Giuseppe Mancuso, 57 anni l’autotrasportatore, originario di Rocca di Caprileone (Me) che era sulla Norman Atlantic e del quale non si sa nulla da oltre 72 ore. L’ultima telefonata l’ha fatta domenica mattina alla famiglia spiegando che era scoppiato un incendio sulla nave, poi nessun’altra comunicazione. “Siamo affranti – spiega ancora il figlio dell’autotrasportatore – speriamo di avere al più presto notizie sicure”.

11.08 – In arrivo alle 12 a Taranto altri superstiti
Arriverà verso le 12 a Taranto il mercantile maltese Aby Jeannette che trasporta 39 passeggeri superstiti del traghetto Norman Atlantic. Nel porto è stato allestito il dispositivo di accoglienza. Tra i naufraghi ci sono anche due italiani. I superstiti saranno ascoltati presso la Capitaneria di porto su delega della procura di Bari che coordina l’inchiesta

10.12 – Naufraghi bloccati a Brindisi a causa del maltempo
Sono ancora in buona parte a Brindisi, città che si è svegliata eccezionalmente sotto la neve, i naufraghi della Norman Atlantic, il traghetto naufragato con un incendio a bordo domenica scorsa dinanzi alle coste albanesi. I naufraghi sono ospitati in quattro strutture alberghiere della zona.

9.54 – 39 naufraghi in arrivo a Taranto
E’ attesa per le 11 al porto di Taranto la motonave maltese con a bordo 39 naufraghi della Norman Atlantic. Nel porto è stato già allestito il dispositivo di accoglienza. Tra i 39 naufraghi, soprattutto turchi, greci e albanesi, ci sono anche due italiani, cinque minorenni, tre feriti lievi e due membri dell’equipaggio. Una volta sbarcati tutti saranno identificati, rifocillati, assistiti e saranno ascoltati dalle forze dell’ordine presso la Capitaneria di porto su delega della procura di Bari che coordina l’inchiesta sull’incendio del Norman Atlantic. Sono anche stati allertati i rispettivi consolati per l’assistenza e il rimpatrio.

(ha collaborato Andrea Tundo)

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