Una tavola imbandita: è questa l’immagine più efficace nel Bel Paese per richiamare il Natale. Quest’anno ancora di più: per la prima volta dall’inizio della crisi, la spesa per l’agroalimentare sorpassa i regali e diventa la voce più rilevante del budget che le famiglie italiane destinano alle feste di fine anno, con una spesa complessiva di 4,1 miliardi di euro. Si tratta di una stima elaborata dall’analisi Coldiretti, che registra una crescita del 10% rispetto all’anno scorso degli esborsi degli italiani per pranzi e regali natalizi, cenoni e cotillons di fine anno. Magari si risparmierà sulle vacanze (il 40% del campione analizzato), sui divertimenti (il 38%) e sull’abbigliamento (il 36%), ma non sulle leccornie da mettere in tavola.

Per recuperare lo spirito natalizio dell’essenzialità, contrario alla concezione consumistica che ha un po’ appassito la festa più attesa dell’anno, noi di Piacere Quotidiano vi invitiamo a limitare il più possibile gli scarti delle vostre feste. Così il nostro augurio è di vivere un Natale all’insegna della sostenibilità: meno rifiuti e più riciclo degli scarti alimentari saranno un regalo per tutti, oltre che una pratica virtuosa per ognuno di noi. Ecco cosa suggerisce a proposito un decalogo sostenibile elaborato per queste festività con l’ausilio del Consorzio Italiano Compostatori e qualche nostro suggerimento:

1. PREVENIRE. Non strafate nel carrello della spesa: considerate solo ciò che vi serve davvero e consultate le scadenze affinché vadano buttati meno prodotti possibili.

2. DONARE. In Italia si sono diffuse iniziative di recupero e ridistribuzione di prodotti alimentari dal settore della distribuzione e/o ristorazione, in cooperazione con strutture non-profit o servizi sociali. Cercate quelle attive nella vostra città e contattatele per verificare se potete destinarle gli alimenti ancora confezionati, o se potete sostenerle economicamente.

3. DIFFERENZIATA. La raccolta degli scarti alimentari , sia cotti che crudi, rappresenta un’abitudine quotidiana per milioni di italiani. Ma per potere trasformare tali avanzi in biogas (combustibile rinnovabile) e in compost (fertilizzante organico per i terreni) è necessario separare tali rifiuti in maniera pulita. Non vanno quindi raccolti con l’umido oggetti in vetro, metallo, plastica, lattine.

4. ORGANICO. Possono essere raccolti tutti gli scarti di preparazione dei cibi, sia di tipo vegetale che animale. Potete inoltre raccogliere tutti gli scarti commestibili che avanzano dalle portate dei pasti. Fate raffreddare i cibi cotti fino a temperatura ambiente, per evitare che sciolgano i sacchetti compostabili.

5. SACCHETTI. Utilizzate il sacchetto giusto. Dareste da mangiare la plastica al vostro animale domestico? Probabilmente no. La plastica è “indigesta” anche ai microorganismi che trasformano gli scarti alimentari in compost, pertanto è necessario che per i secchielli sottolavello vengano utilizzati solamente sacchetti in carta o bioplastica certificata ai sensi della Norma EN 13432.

6. LAVAGGI. Per chi non vuole lavare dopo un pasto pantagruelico, esistono in commercio stoviglie (piatti, bicchieri, posate) in materiale compostabile certificato (ai sensi della Norma EN 13432). Tali stoviglie possono essere trasformate in compost, in impianti industriali, senza costituire rifiuti da smaltire. Prima di raccogliere tali manufatti insieme all’umido verificate con il gestore o l’Azienda di raccolta se tale percorso è fattibile nel vostro Comune.

7. CALENDARIO. Attenzione al calendario di raccolta. Natale è un momento di festa e di ferie anche per gli operatori che raccolgono e avviano a recupero i vostri rifiuti. Se nel vostro Comune è attiva la raccolta porta a porta, consultate bene il calendario, perché nei giorni di Natale e Capodanno è possibile che vengano modificati o soppressi i passaggi.

8. L’ALBERO. Se avete acquistato un albero ceduo (senza radici) potete avviarlo a recupero con la raccolta differenziata dello scarto verde del vostro Comune. Informatevi sulle corrette modalità di raccolta e verificate se potete conferirlo direttamente presso il Centro di Raccolta del vostro Comune. Potrà essere avviato a recupero in un impianto di compostaggio, restituendo energia alla terra sotto forma di compost, un concime organico.

9. COMPOST. Trasformare gli scarti organici in compost è uno dei modi per contribuire in modo significativo all’uso sostenibile delle risorse. Dal compostaggio nasce un fertilizzante naturale che restituisce sostanza organica alla terra. Per saperne di più sul compostaggio e sulle possibilità di utilizzo: www.compost.it.

10. DIVERTITEVI. Riciclare non è solo un dovere, ma un’azione che fa del bene alla società e all’ambiente: vivete questo momento con entusiasmo, anche buttare la spazzatura – se ci pensate – è un segno di benessere, un gesto di generosità. Buon Natale!

www.puntarellarossa.it