“La procedura si deve chiudere entro il 31 dicembre 2014 per consentire ai lavoratori di usufruire delle più favorevoli regole sulla mobilità, che cesseranno di avere efficacia dal 1 gennaio 2015”. Così la compagnia aerea Meridiana spiega ai dipendenti le tappe forzate che seguiranno all’accordo verbale raggiunto con i sindacati. Accordo che consentirebbe al personale di accettare l’uscita volontaria entro il 31 dicembre con la rinuncia al preavviso e un incentivo di 15mila euro”, usufruendo delle regole precedenti alla legge Fornero.

La compagnia ha spiegato in una nota che la collocazione in mobilità dei dipendenti sarà possibile solo dopo la validazione da parte delle organizzazioni sindacali, prevista per il 27 dicembre. Entro il giorno seguente, quindi, “l’azienda avrà cura di inviare a tutti un modulo atto a manifestare la libera scelta di non opposizione al licenziamento”. Non c’è tempo, infatti, per un referendum tra i lavoratori di Meridiana dopo la svolta della notte: saranno dunque le Rsa a dare una risposta immediata.

“Tra oggi e domani decideremo il da farsi – ha detto all’Ansa il pilota Gianluca Budani, di Rsa Filt Cgil – il rammarico è che questo accordo si sarebbe potuto siglare tempo fa, se non ci fosse stato l’ostruzionismo dell’azienda che voleva un accordo che avrebbe potuto inficiare le procedure future. Ora valuteremo con le Rsa il da farsi, è ancora troppo presto per esprimere un parere”. Intanto, a poche ore dall’intesa, i rappresentanti provinciali di Cisl, Cgil e Uil hanno incontrato una delegazione del personale di terra della compagnia, a cui hanno illustrato i dettagli del verbale. “Alcuni lavoratori si sono mostrati favorevoli, altri, invece hanno evidenziato la loro perplessità per il pacchetto degli incentivi messi sul tavolo dall’azienda”, ha sottolineato Gianluca Langiu della Cisl Gallura.

Dal governo, il sottosegretario al Lavoro, Teresa Bellanova, ha espresso la disponibilità dell’esecutivo: “Noi siamo pronti ad accompagnare la positiva conclusione della vertenza e il 27 mattina saremo qui, al ministero del Lavoro, perché si possa chiudere definitivamente una trattativa difficile. Con il nuovo anno – ha aggiunto – si aprirà un confronto al Mise per la riorganizzazione industriale”.