Mentre i riflettori della stampa nazionale sono tutti puntati su Parma e sull’incontro Cinque stelle del 7 dicembre organizzato da Federico Pizzarotti, cittadini e forze di opposizione riportano l’attenzione del sindaco sui problemi che riguardano la comunità parmigiana. Centinaia di famiglie ed educatori da giorni promettono guerra al primo cittadino per i tagli che dal prossimo anno potrebbero interessare i servizi di integrazione scolastica per disabili.

Il bando per l’affidamento del servizio era già stato pubblicato ad agosto dal Comune, ma il settore Welfare dell’amministrazione ha ritirato la procedura a causa della mancanza di risorse. L’amministrazione aveva previsto infatti una spesa complessiva di oltre 4,5 milioni di euro per il 2015 e il 2016, ma a metà novembre tutto si è bloccato. A causa della legge di stabilità 2015 in discussione a Roma, spiega il direttore del settore finanziario del Comune, non è possibile procedere a stipulare contratti che poi potrebbero non avere copertura. A confermare il taglio è stata l’assessore al Welfare Laura Rossi, che però ha promesso che l’appalto che ora garantisce i servizi sarà prorogato per alcuni mesi.

Le famiglie però non ci stanno e in vista di previsioni ancor più nere per il futuro hanno organizzato insieme ai lavoratori che si occupano di integrazione scolastica un presidio per sabato 6 dicembre sotto il Municipio per “difendere i diritti”. Da gennaio, spiegano, “potrebbe essere interrotto il servizio, lasciando le famiglie con disabili prive di supporto e decine di educatori di sostegno senza lavoro”. Alla protesta si sono aggiunti i sindacati e i lavoratori dei servizi educativi del Comune e della società Parma Infanzia, che ha un appalto decennale in scadenza con l’amministrazione, che chiedono di aprire un tavolo di confronto sul futuro. Qualcuno minaccia addirittura di protestare durante l’incontro dei Cinque stelle di domenica, nel quale sono attesi oltre 300 eletti del Movimento da tutta Italia, tra parlamentari, consiglieri e sindaci.

Pizzarotti da parte sua scarica le responsabilità su Roma e sulla nuova legge di stabilità, che toglierebbe al bilancio del Comune di Parma circa 20 milioni di euro, “mettendo a serio rischio i servizi essenziali alla persona”, come quello dell’integrazione scolastica per gli alunni con disabilità. Il sindaco ha incontrato i sindacati e ha spiegato che l’obiettivo è quello di mantenere il servizio, promettendo incontri con educatori, insegnanti e famiglie il prossimo gennaio.

“Vogliamo risolvere un problema che, come al solito, viene creato a Roma, ovvero lontano dai bisogni reali dei parmigiani. Quando denuncio i continui tagli del governo – fa sapere Pizzarotti, chiedendo alle famiglie e ai soggetti coinvolti di fare fronte comune – Non lo dico tanto per dire, ma per lanciare un allarme: la scure si abbatte sui servizi essenziali alla persona, cancellando pezzo dopo pezzo tutti i diritti acquisiti in questi anni”.

L’opposizione e i sindacati però non la vedono così: “E’ troppo comodo scaricare le colpe sugli altri, prendendosela con i tagli del governo, quando invece si tagliano i servizi essenziali revocando un bando” accusa il segretario del Pd cittadino Lorenzo Lavagetto Pizzarotti, mentre Roberto Ghiretti di Parma Unita ha suggerito di togliere da altri progetti meno urgenti le risorse che mancano al servizio disabili. “Meglio sarebbe – aggiunge il neo consigliere regionale Lega Nord Fabio Rainieri – che Capitan Pizza invece di voler insegnare come si fa a governare il territorio agli altri, si mettesse seriamente a risolvere i problemi della città e a non crearne altri, come invece sta facendo”.