“Serve una Federazione della sinistra per battere Renzi e la sua deriva a destra”. A dirlo è il leader di Sel Nichi Vendola, che ha lanciato Human Factor, la “risposta a sinistra della Leopolda renziana”. L’appuntamento è a Milano dal 23 al 25 gennaio al Museo della Permanente, per chiamare a raccolta “la sinistra italiana” e creare un’alternativa a Renzi. La nuova convention “potrà essere una tappa per capire come mai la sinistra italiana si è addormentata socialdemocratica e si è risvegliata alfaniana o sacconiana” ha continuato Vendola alla conferenza stampa nella sede nazionale di Sel a Roma, proponendo un “evento inedito” per “prenderci il lusso di pensare e guardare a esperienze come quella di Podemos in Spagna e Tsipras in Grecia”. Una convention – o come la chiama Vendola “un cantiere” – che ospiterà anche “esponenti della sinistra internazionale”.

Rispetto alle voci di un impegno diretto del segretario della Fiom-Cgil Maurizio Landini come leader di un nuovo soggetto politico della sinistra, Vendola ha sottolineato come “Landini non è solo una risorsa per la sinistra italiana ma è una risorsa per la democrazia“. Ed è per questo che ” in questa stagione abbiamo bisogno che il sindacato faccia fino in fondo il proprio mestiere”. Ma quali saranno le mosse di Landini (“uno dei volti più popolari della piazza”), così come della “sinistra del Pd”, secondo il leader di Sel “non va chiesto a noi”.

Quali saranno i principali interlocutori di Sel? “Quel ‘popolo senza partito’ che riempie le piazze. La Cgil e la Fiom ma anche la sinistra Pd” ha continuato Vendola. “In questo contesto bisogna dare una brutta notizia a Matteo Renzi”, non siamo “una rassemblement di rancorosi, un raduno di duri e puri della sinistra radicale o di reduci dell’alternativa mancata; noi pensiamo che stiano maturando nella società le condizioni per costruire una coalizione politica per sfidare Renzi e batterlo”.

Non poteva mancare un riferimento alle regionali in Emilia Romagna. “Con il 62% degli elettori che non votano non è cambiata la politologia ma l’antropologia” visto che secondo il leader di Sel “con questo voto è finita la parabola del riformismo padano“. Vendola si è proposto quindi di dare un contenitore alla sinistra che scende in piazza per “costruire una coalizione dei diritti e del lavoro di cui parliamo da tempo. Sel ha dimostrato in questi anni di avere una straordinaria generosità, partecipando all’esperienza della Lista Tsipras. Oggi – ha concluso Vendola – siamo un partito aperto e chiediamo ai ragazzi e alle ragazze di venirci incontro per una politica che non puzzi di cinismo e arrivismo. Noi siamo pronti”.