Paolo Gentiloni è il nuovo ministro degli Esteri. Secondo fonti interne alla maggioranza, il nuovo responsabile della Farnesina giurerà al Quirinale già nel pomeriggio. L’esponente del Pd sostituisce Federica Mogherini che da domani ricoprirà l’incarico di Alto rappresentante Ue per la Politica Estera e la Sicurezza. Romano, classe ’54, politico di lungo corso e giornalista professionista, Gentiloni fa parte della Commissione Esteri ed è presidente della sezione Italia-Stati Uniti dell’Unione Interparlamentare. Componente della direzione nazionale del Pd, laureato in Scienze Politiche, negli anni ’90 è stato portavoce di Francesco Rutelli quando questi era sindaco di Roma. Nella capitale Gentiloni è stato anche assessore al Turismo e al Giubileo. Entrato in Parlamento nel 2001 con la Margherita (a quell’epoca era coordinatore della campagna elettorale dell’Ulivo), nel 2005 è presidente della Commissione di vigilanza Rai e nel 2006 Romano Prodi lo nomina ministro delle Comunicazioni. Già fondatore della Margherita, nel 2007 è tra i 45 esponenti Comitato promotore del Partito Democratico. Nel 2012 si candida alle primarie del Pd per il candidato sindaco di Roma, ma arriva terzo alle spalle di David Sassoli e Ignazio Marino. Renziano di ferro, i primi passi di Paolo Gentiloni in politica sono stati quelli da militante nel Partito di Unità Proletaria per il comunismo.

“Una decisione maturata nelle ultimissime ore. Ancora ieri sera non ne sapeva nulla, la decisione è arrivata in mattinata, in queste ultime ore”: così amici e collaboratori di Gentiloni commentano l’annuncio della sua nomina. Tra i tanti messaggi di auguri diretti al nuovo numero uno della Farnesina, da segnalare quello di Lapo Pistelli, che nelle ultime ore era dato tra i papabili successori di Federica Mogherini prima che – fanno sapere fonti interne al Pd – sul suo nome arrivasse il veto di Matteo Renzi. “Auguri a Paolo Gentiloni, nuovo ministro degli Esteri” ha scritto il viceministro su Twitter. Anche Lia Quartapelle, altro nome circolato come possibile ministro degli Esteri, ha scritto sul popolare social network per complimentarsi: “Buon lavoro a Paolo Gentiloni, ha il profilo politico giusto per fare la politica estera del nostro Paese”. Non solo auguri, però. Molte anche le critiche per la scelta di Renzi e Napolitano. La prima in ordine di tempo arriva dal Movimento 5 Stelle: “#Gentiloni agli #Esteri. 4 volte deputato, ex ministro Comunicazioni che non ha mai toccato #conflittodinteressi. #Renzi sceglie l’usato sicuro” scrive su Twitter, il deputato del M5S Riccardo Fraccaro.

Quella di Gentiloni, tuttavia, non è l’unica nomina di giornata. Davide Faraone e Paola De Micheli, infatti, sono i due nomi scelti per ricoprire rispettivamente il ruolo di sottosegretario all’Istruzione e all’Economia nel governo Renzi. Le due nomine si erano rese necessarie dopo che Roberto Reggi e Giovanni Legnini avevano lasciato l’Istruzione e l’Economia per andare, rispettivamente, al Demanio e al Csm. Una nomina, quella di Faraone, destinata a far discutere. L’ex esponente della segreteria del Pd (e ora responsabile nazionale di Welfare e Scuola del partito), infatti, è indagato in Sicilia per le spese pazze insieme ad altri 83 consiglieri regionali.