Un immenso veliero sta per essere inaugurato a Parigi, nel cuore dei giardini del Bois de Boulogne. Si tratta della fondazione Louis Vuitton, progettata dall’architetto canadese Frank Gehry, l’ideatore del Guggenheim Museum di Bilbao. Quasi 3600 pannelli in vetro, legno e acciaio si alternano in questo spazio di 11.000 mq dedicato alla celebrazione dell’arte contemporanea. Tutte le aree, infatti, sono state studiate con attenzione: dall’auditorium, che potrà ospitare fino a 350 persone, alle undici gallerie d’arte moderna, passando per gli spazi destinati alle esposizioni permanenti. Per portare a termine questo “iceberg”, termine coniato dallo stesso Gehry, ci sono voluti quasi 15 anni e oltre 1500 tonnellate di acciaio.

Il progetto è stato commissionato nel 2001 da Bèrnard Arnault, presidente e ceo di LVMH (Louis Vuitton Moët Hennessy), che farà da padrone di casa in occasione dell’inaugurazione. Secondo quanto previsto dall’accordo, infatti, Arnault gestirà la Fondazione per i prossimi cinquant’anni, ma una volta trascorso questo tempo la proprietà passerà nelle mani del Comune di Parigi. E se l’apertura al pubblico è prevista per il prossimo 27 ottobre, c’è già chi ha avuto la possibilità di vedere da vicino il veliero di Gehry: in occasione della settimana della moda parigina, infatti, il direttore creativo di Louis Vuitton, Nicolas Ghesquière, ha fatto sfilare qui la sua collezione donna per la Primavera/Estate 2015. L’evento non era sicuramente alla portata di tutti, ma la presenza di grandi nomi del mondo dello spettacolo (Catherine Deneuve, Sophia Coppola, Charlotte Gainsbourg, Michelle Williams) ha catalizzato l’attenzione sull’apertura.

Passerelle, rassegne d’arte, mostre permanenti ed eventi musicali: l’obiettivo della fondazione è diventare uno dei fulcri principali della cultura francese. Ma Louis Vuitton non è l’unico marchio a puntare sul connubio tra arte e moda; questa tendenza, infatti, sta prendendo piede anche in Italia. In vista dell’Expo 2015 a Milano si lavora per la nuova fondazione Prada e per il museo di Giorgio Armani. La prima è stata inaugurata nel 1995, ma per festeggiare il ventennale Miuccia Prada e Patrizio Bertelli hanno affidato a Rem Koolhaas il compito di recuperare e trasformare un grande complesso del secolo scorso in una struttura che ospiti eventi legati alla cultura, all’architettura, al design e all’arte contemporanea. La struttura sorge a sud di Milano, vicino a Corso Lodi e, al termine dei lavori, occuperà una struttura di oltre 21.000 mq. Anche in questo caso gli intenti sono molteplici: oltre a ospitare mostre ed esposizioni, la nuova fondazione Prada prevede una serie di servizi e agevolazioni per i cittadini, in particolare per gli studenti, in accordo con il Comune di Milano.

Per il suo museo Giorgio Armani ha scelto una via quasi esclusiva, quella della moda. Il museo, che dovrebbe essere inaugurato sempre nella primavera 2015, ospiterà una collezione permanente di abiti e disegni dello stilista. Anche in questo caso il progetto prevede la riqualificazione di uno spazio urbano adiacente alla sede milanese del brand e sarà realizzato dalla Giorgio Armani Spa. Un viaggio nella storia dello stilista, che dopo aver tagliato il traguardo degli 80 anni, si prepara a festeggiare il prossimo luglio quarant’anni di carriera nella moda. Ma il suo museo guarda al futuro: oltre alle storiche collezioni, l’ex area industriale Ansaldo (zona Navigli) ospiterà mostre sul design e spazi per conferenze e corsi di formazione per stilisti. La moda italiana veste l’arte anche a New York; sempre nella primavera 2015 verrà inaugurato il nuovo polo del Whitney Museum, progettato in collaborazione con Max Mara. Disegnato da Renzo Piano, sorgerà nel Greenwich, a Manhattan, e sarà un ampliamento della struttura già presente a Madison Avenue: nuovi spazi da dedicare allo stile e alla cultura.