La storia lo ricorda come il più feroce eccidio perpetrato dai nazisti in Italia. Perché tra il 29 settembre e il 5 ottobre del 1944, sulle colline di Monte Sole, tra i Comuni di Marzabotto, Grizzana e Monzuno, in 770 morirono massacrati: donne, uomini, bambini, giovani, anziani. Uccisi dall’esercito nazista e fascista per rappresaglia nei confronti della Resistenza partigiana, nel corso di una guerra che ai paesini della montagna emiliano romagnola costò, in tredici mesi di lotte, 1.830 vite umane. Sono trascorsi 70 anni dall’eccidio di Monte Sole, meglio noto come Strage di Marzabotto, perpetrato da un battaglione di SS capitanato dal maggiore Walter Reder per colpire la brigata partigiana Stella Rossa. Poco meno di una settimana di rastrellamenti tra le valli del Reno e del Setta che portarono “al più vile sterminio di popolo”, come lo descrisse il poeta e premio Nobel Salvatore Quasimodo: l’uccisione, cioè, di quasi mille ‘civili’, massacrati, paese dopo paese, senza alcuna eccezione, nelle chiese, nei cimiteri, davanti alle mura delle proprie case. Ammucchiati e poi sterminati a colpi di mitragliatrice e bombe a mano. “Dalle frazioni di Panico, di Vaglio, di Quercia, di Grizzana, di Pioppe di Salvaro e della periferia del capoluogo – ricordava lo scrittore bolognese Federico Zardi – le truppe, con i vessilli nazional socialisti, si mossero all’assalto delle case, delle cascine, delle scuole e fecero terra bruciata di tutto e di tutti. Fu quello l’inizio dello spaventoso eccidio”.

Quella strage, in Emilia, non è mai stata dimenticata. E quest’anno, a 70 anni esatti da quel massacro, sarà l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea Federica Mogherini a ricordare i caduti, nel corso della commemorazione ufficiale che si terrà a Marzabotto il 5 ottobre prossimo. Una giornata che, come da tradizione, sarà aperta dai canti della Resistenza, a cui seguiranno la deposizione delle corone nel Sacrario ai Caduti e le orazioni ufficiali. Sul palco, assieme a Mogherini, anche il presidente del comitato Onoranze ai caduti di Marzabotto Valter Cardi, il sindaco di Marzabotto Romano Franchi e Pier Luigi Camilli, primo cittadino di Pitigliano e padre di Simone Camilli, il reporter dell’Associated Press rimasto ucciso a Gaza lo scorso agosto.

Eventi e iniziative dedicate settantesimo anniversario dell’eccidio, tuttavia, proseguiranno fino a novembre, con mostre fotografiche, concerti, proiezioni cinematografiche e dibattiti. Tra gli altri, sabato 4 ottobre, al Teatro Comunale di Marzabotto, verrà proiettato “L’uomo che verrà” del regista Giorgio Dritti, vincitore del David di Donatello nel 2010 come miglior film, che narra il massacro di Monte Sole attraverso gli occhi della piccola Martina, 8 anni. Domenica 5 ottobre, poi, dopo la commemorazione ufficiale si terrà la visita guidata del parco di Monte Sole, mentre alle 15 Archivio Zeta presenterà lo spettacolo intitolato “L’uomo e le cose”, a ingresso gratuito. Venerdì 17 ottobre, invece, nella sala consiliare del Comune di Marzabotto sarà proiettato in prima assoluta il documentario del video maker Stefano Ballini “La brezza degli angeli”, dedicato al ricordo dei bambini uccisi nel corso della Seconda Guerra Mondiale, mentre il 7 novembre, alla Casa del Popolo, sempre a Marzabotto, sarà presentato il libro di Andrea Speranzoni “Le stragi della vergogna”, che attraverso documenti inediti, pagine processuali e intercettazioni telefoniche di ex nazisti ripercorre le stragi nazifasciste tra testimoni e carnefici.