“L’operazione Mare Nostrum non deve fare il secondo compleanno perché, seppur lodevole, è nata a termine”. Il ministro dell’Interno Angelino Alfano torna sull’emergenza immigrazione nel corso di una conferenza stampa al Viminale al termine della riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica. “A Mare Nostrum – ha aggiunto il ministro – deve subentrare Frontex e l’Europa”. “Se così non sarà – ha detto il ministro – il governo italiano dovrà assumere decisioni in materia”. Alfano ha voluto riaffermare che “l’Italia è il campione del mondo dell’accoglienza”. “La nostra linea – ha sottolineato il ministro – resta la stessa: accoglienza, ma anche rispettare le leggi per il contrasto dell’immigrazione clandestina”. Quindi l’affondo sull’Europa: “Deve difendere le proprie frontiere esterne: se ha stanziato 80 milioni per Frontex, deve ora riordinare le priorità e stanziare le risorse necessarie per proteggere le frontiere”. 

Siparietto con i giornalisti, invece, sulla polemica legata all’uso del termine “vu cumprà” che ha scatenato le polemiche sul ministro. “C’è anche sulla Treccani, si tratta di una definizione giornalistica”, ha ironizzato Alfano, suscitando la risposta della stessa enciclopedia: “”Nella propria base dati lessicale, Treccani registra l’espressione ‘vu cumprà’ a scopo di documentazione, senza volerne in alcun modo legittimare l’uso. In altre sezioni del portale, trattando in forma più distesa di questa specifica espressione, ne sottolinea espressamente il registro d’uso spregiativo”.

Quanto alla ‘guerra’ scatenata contro i venditori ambulanti, il ministro ha aggiunto che “la lotta alla contraffazione è per il Made in Italy, per i commercianti che pagano tasse, spese e licenze e non possono subire la concorrenza sleale dei contraffattori che rubano posti di lavoro legali. Ogni mese – aggiunge – ci riuniremo per fare il punto sul contrasto a questa attività”.

Le parole di Alfano arrivano nell’ennesima giornata di sbarchi sul territorio italiano. In mattinata è arrivata al molo 42 del porto di Napoli una nave della Marina Militare che aveva soccorso 1004 profughi. Sul posto c’è un’unità di crisi e tutte le forze dell’ordine e sanitarie coinvolte. I profughi, provenienti da diversi paesi, saranno identificati e successivamente smistati in diversi centri di accoglienza. Inizialmente la nave doveva sbarcare al porto di Salerno dove dal 19 luglio ad oggi ci sono stati già altri due sbarchi.

E’ di poche ore prima, invece, lo sbarco di 279 migranti, tra di loro anche un neonato, arrivati a Pozzallo con un barcone di 25 metri che è stato intercettato a poche miglia dal porto da una motovedetta della capitaneria. Tra i profughi vi sono 66 donne e 31 minori. E va aggiornato anche il conto delle vittime dei viaggi della speranza: ci sono infatti anche due morti tra i migranti soccorsi nelle ultime ore nel Canale di Sicilia: uno ieri, dopo essere stato trasportato in condizioni già gravi su un elicottero e l’altro oggi su una nave diretta a Reggio Calabria.

Complessivamente, i dati del Viminale dicono che i migranti sbarcati in Italia dal primo agosto 2013 al 31 luglio 2014 sono stati 116.944. Tra questi, 62.982 sono stati soccorsi con l’operazione Mare Nostrum.